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21.07.2018

La videolottery nella sala slot Dalla questura arriva il diniego

La conferenza stampa organizzata ieri mattina in municipio a Cassola
La conferenza stampa organizzata ieri mattina in municipio a Cassola

L'Amministrazione comunale di Cassola, in prima linea nella lotta alla ludopatia, grazie anche alla Questura di Vicenza ha negato la trasformazione di una sala per slot macchine in una sala “vlt” (videolottery), dove i giocatori avrebbero potuto effettuare puntate elevatissime. «Pressoché illimitate», ha affermato l'assessore all'urbanistica Giannantonio Stangherlin in una conferenza stampa alla presenza anche del vicesindaco Manuela Bertoncello, degli assessori alle politiche giovanili Marta Orlando Favaro e al sociale Giannina Scremin, e del referente per la polizia locale Massimo Munari. La vicenda è iniziata a febbraio, quando la gestrice della casa da gioco “Las Vegas” di piazza San Marco, H.C., 43 anni, cinese, ha chiesto la trasformazione dell’attività in “vlt”. «Fino a qualche tempo fa - ha spiegato Stangherlin - la Questura poteva autorizzare le sale gioco senza il parere dei Comuni. Regione e Ministero hanno però posto delle restrizioni e prima di rilasciare un permesso la Questura deve ascoltare i Comuni. Ci siamo opposti alla richiesta di trasformazione e ampliamento della struttura e pochi giorni fa la Questura ha rigettato la richiesta». Il questore Giuseppe Petronzi ha motivato il diniego con «la vicinanza della sala a luoghi sensibili»: le scuole primaria e secondaria, il centro diurno anziani, la chiesa, il centro parrocchiale e la scuola materna. «Abbiamo tracciato un solco - ha aggiunto l'assessore Stangherlin - abbiamo tracciato un solco che ritengo utile anche per le altre amministrazioni». La ludopatia a Cassola è estesa: è come se ciascuno degli oltre 14 mila 600 abitanti spendesse, in un anno, 257 euro. Le sale sono cinque, i bar con videogiochi circa 20. «Purtroppo - ha affermato l'assessore Scremin - giocano anche disoccupati o persone in difficoltà finanziarie: sperano di risolvere i problemi». «La ludopatia - ha commentato Bertoncello - è una piaga che cerchiamo di arginare». «Faremo un censimento dei locali pubblici - ha sostenuto Orlando Favaro - e a chi non ha giochi diminuiremo la tassa sui rifiuti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lucio Zonta
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