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23.09.2018

Due parchi a San Zeno e San Giuseppe

La scuola elementare di San Zeno beneficerà del trasloco FrancomL’area dietro all’Iper Tosano sarà convertita in un parco pubblico
La scuola elementare di San Zeno beneficerà del trasloco FrancomL’area dietro all’Iper Tosano sarà convertita in un parco pubblico

Ben 6500 metri quadrati di suolo che tornano a verde e altri 90 mila che potranno essere sfruttati come aree per parcheggi o parchi giochi. L’Amministrazione di Cassola ha approvato nell’ultimo consiglio comunale il terzo stralcio del nono Piano degli interventi. I punti più qualificanti del documento sono quelli relativi agli accordi pubblico-privato per il recupero del centro del capoluogo e per la riqualificazione del cuore di San Zeno. Entro il 31 dicembre 2019, l’azienda Francom sposterà infatti la sua storica sede produttiva dal centro della frazione al nuovo capannone di via Portile, liberando così per una nuova destinazione residenziale quell’area e cedendo 800 metri quadri per il parco delle scuole elementari. In via Valsugana verrà inoltre bonificata l’area dell’ex distributore Ip e saranno abbattuti gli edifici fatiscenti posti nelle vicinanze. A San Giuseppe, nell’area retrostante all’Iper Tosano, un terreno fabbricabile sarà convertito in parco pubblico, mentre a San Zeno alcuni privati realizzeranno a loro spese una pista ciclabile tra via Monte Asolon e il parcheggio del nuovo cimitero. Sarà sempre a carico di un privato anche la nuova strada di collegamento tra via Prati e via Monte Asolon. Il nuovo Piano degli interventi consentirà inoltre di far “atterrare” il credito edilizio anche nei piani di lottizzazione approvati e nei lotti di completamento e prevede “sconti” fino al 50% sui contributi di costruzione a chi rigenera o riqualifica edifici ed aree degradate o troppo densamente edificate. «Rispetto al documento adottato lo scorso marzo non ci sono grossi stravolgimenti - sottolinea l’assessore all'urbanistica di Cassola, Giannantonio Stangherlin -. In fase di adozione avevamo accolto 53 domande su 80 e nei mesi successivi abbiamo ricevuto solamente 16 osservazioni, di cui una fuori termine. Quattro di queste sono state pienamente accolte, 5 sono state accolte parzialmente, mentre le altre 7 sono state rigettate. Abbiamo inoltre recepito le prescrizioni giunte dai vari enti, comprese quelle della Commissione regionale per la Valutazione ambientale strategica, che pure ha ritenuto il Piano degli interventi non assoggettabile a essa». •

Enrico Saretta
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