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17.02.2017

Bassano Stadium,
opposizioni contro
«Viabilità in crisi»

Lo stadio Mercante oggi: ovale e con la pista di ciclismoIl rendering del primo progetto per il Bassano stadium del futuro: “nido“ rettangolare senza più il velodromo
Lo stadio Mercante oggi: ovale e con la pista di ciclismoIl rendering del primo progetto per il Bassano stadium del futuro: “nido“ rettangolare senza più il velodromo

Il progetto del nuovo stadio del Bassano Virtus spacca il mondo politico cittadino. All’indomani della presentazione da parte della società virtussina dell’ambiziosa proposta di trasformazione del Mercante in un impianto all’avanguardia, arrivano le reazioni dei rappresentanti dei cittadini in consiglio comunale che, secondo la volontà del sindaco Poletto saranno comunque coinvolti nel processo decisionale. La linea di demarcazione è abbastanza netta. La maggioranza valuta positivamente il progetto così com’è stato pensato dalla società, perché consentirebbe un minor consumo di suolo rispetto alla costruzione di un nuovo stadio ad hoc in altre zone della città. Le minoranze, invece, non condividono l’idea di un impianto molto più grande in quella zona di Bassano, che già oggi soffre di problematiche legate alla viabilità e all’alta densità abitativa. Si sa infatti che San Vito è il quartiere più popoloso di Bassano e che l’attuale Mercante non si trova in un’area proprio “idilliaca” dal punto di vista dei servizi e delle infrastrutture.

«Bisogna- afferma il capogruppo di “Impegno” Roberto Marin - valutare seriamente l’opportunità di inserirlo in un contesto che presenta già delle problematiche urbanistiche. Sarebbe meglio risolvere tutta la questione della viabilità cittadina, prima di procedere con un’opera del genere, che necessita di modifiche urbanistiche e parcheggi. Forse sarebbe più opportuno spostare lo stadio in un’altra zona della città, riqualificando una delle aree degradate». Un’idea, quest’ultima, condivisa dagli altri consiglieri di opposizione. «Il quartiere diventerebbe un vero e proprio “imbuto”, creando grossi problemi ai residenti - sottolinea la leghista Tamara Bizzotto - Meglio valutare un’alternativa».

Detto, fatto: l’alternativa arriva subito da un altro leghista, il componente del collegio nazionale dei probiviri Luciano Todaro. «Bassano è costellata di luoghi da riqualificare - afferma - Uno di questi è l’area ex Elba, abbandonata da anni. Di dimensioni ragguardevoli, è sufficientemente vicina alla Superstrada Pedemontana Veneta e non comporterebbe alcuna difficoltà per la realizzazione dei necessari parcheggi ed già servita dai mezzi pubblici». Anche la capogruppo Anna Maria Conte del M5S ritiene sbagliato procedere ad un ampliamento del Mercante. Il forzista Mariano Scotton si erge invece a difensore del velodromo.

«L’ideale sarebbe mantenere il velodromo al Mercante e costruire un nuovo stadio in un’area periferica della città - commenta -. A San Vito ci sono troppe problematiche, tra cui la scarsità di parcheggi».

Posizione, quest’ultima, condivisa dal capogruppo di Bassano ConGiunta Andrea Zonta. La maggioranza invece fa fronte comune e difende la scelta della società. Per il capogruppo del Pd Gianandrea Borsato si tratta di una proposta interessante «che consentirebbe di rivitalizzare quell’area della città. Inoltre la nostra linea è di non procedere con nuove edificazioni ma di recuperare quelle già esistenti».

Per Bruno Bernardi, di Più Bassano, l’idea della società virtussina è un’«opportunità compatibile con una gestione sostenibile dell’area». Mattia Bindella, capogruppo di Bassano per Tutti, prima di esprimersi preferisce invece saperne di più.

Enrico Saretta
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