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19.03.2017

Un polo turistico al Golf Club

Appassionati di golf al club asiaghese
Appassionati di golf al club asiaghese

Rilanciare il turismo qualificato, motore economico dell’Altopiano. E consolidare sempre più il ruolo chiave del Golf Club di Asiago, non solo quale fulcro della pratica sportiva ma anche come luogo di aggregazione, di iniziative culturali e di svago per turisti e residenti. Sono questi i propositi del Golf Club e dell'Amministrazione comunale di Asiago, che hanno presentato il programma di investimenti che si aggiunge a quelli già conclusi, come il Meltar Resort e il rifacimento della club house Longalaita.

TURISMO. In cinque anni il Golf Club Asiago ha avuto un incremento di presenze del 40%, con golfisti giunti da tutta Italia. Giornalmente, negli 8 mesi di apertura, i golfisti di altri circoli sono quasi l'80%. Una conferma quindi dei dati di Federgolf, che indica come i campi rappresentino per le località alpine il completamento dell’offerta turistica estiva: in Italia ben 29 circoli golfistici sono collocati sopra gli 800 metri di quota.

«Il golf è cambiato sia come sport sia come cultura – spiega il presidente Irene Gemmo – Non è più sport elitario e i golf club non sono più circoli chiusi. Tanto più ad Asiago, dove i cancelli aperti diventando un polo d’attrazione anche per i non soci. Abbiamo sfidato la crisi praticando prezzi abbordabili sia per giocare sia al ristorante, al bar e nel centro benessere – prosegue Gemmo –: ora sogniamo altre buche, almeno 9, ma soprattutto vogliamo attuare ciò che persone lungimiranti come l'ideatore del golf Nereo Stella e mio padre Franco, che portò le buche da 9 a 18, hanno sempre sostenuto, ovvero il golf club come punto di incontro e di cultura».

Dal punto di vista promozionale, il Golf Asiago organizza circa 60 competizioni all’anno. Gare che richiamano complessivamente 6 mila giocatori: una ghiotta vetrina turistica per l'Altopiano. Partecipa inoltre anche con uno stand all'Open d'Italia, dove pubblicizza non solo il campo ma tutto il territorio.

PROGETTO. Il circolo si è affidato allo studio londinese dell'European Golf Design per un restyling completo. L’idea è di creare un percorso gara di alto livello affiancato ad un percorso turistico. Il progetto però è ancora in fase preliminare. Nel frattempo è in fase esecutiva la costruzione del “Golf arena”, che d'inverno servirà alle competizioni di sci fondo e d'estate come zona pratica. Per invogliare i più giovani ad avvicinarsi al gioco, il circolo ha istituito il Club dei Giovani per ragazzi dai 5 ai 18 anni. Un’iniziativa che conta già 50 ragazzi provenienti da tutta la provincia.

RYDER CUP. Cruciale è la candidatura italiana per ospitare il Ryder Cup a Roma nel 2022, che in caso di vittoria avrà ripercussioni su tutto il movimento golfistico del paese ospitante. Garantirà l'organizzazione di competizioni di alto livello su tutto il territorio, tra cui un rinnovato Open d'Italia ed eventi del Senior e Challenge Tour. E potrebbe entrare in campo anche il Golf Club Asiago.

«Il Ryder non si limita al torneo – illustra Gian Paolo Montali, dg del progetto Roma 2022 - ma abbraccia un arco temporale di 11 anni dove si organizzeranno oltre 100 tornei internazionali, eventi che aumenteranno l'appeal turistico generale e quello specifico del golf».

Il Ryder Cup è la più prestigiosa competizione internazionale di golf, dove i miglior 24 golfisti, 12 europei e 12 nord americani uniti in squadra, si sfidano per l'ambito trofeo. L'evento viene trasmesso da circa 50 emittenti televisive, con mezzo milione di spettatori in 192 paesi. Che si aggiungono ai 50 mila spettatori che seguono dal vivo la competizione. Nel 2014 in Scozia i 250 mila fan della competizione generarono 100 milioni di sterline di indotto turistico.

Gerardo Rigoni
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