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10.02.2019

Un nuovo parcheggio per l’ambulatorio

Il nuovo parcheggio di via Capovilla
Il nuovo parcheggio di via Capovilla

Un nuovo parcheggio è stato costruito a Rotzo, a servizio dell’utenza della farmacia e dell’ambulatorio medico. Questa soluzione eviterà la sosta sui marciapiedi adiacenti alle strutture. Il parcheggio è stato realizzato nel piazzale antistante l’ex casa Ghit di via Capovilla e sarà a servizio anche delle famiglie per portare i figli al vicino parco giochi, così come agli ospiti del bed&breakfast “Rotzo”. La casa ex Ghit è interessata da un radicale recupero strutturale che va avanti da alcuni anni. Quello del parcheggio è l’ultimo stralcio di questi lavori, che hanno comportato opere per oltre 700 mila euro provenienti dai fondi di confine. Al piano terra sono stati ricavati un locale per la farmacia e uno per l’ambulatorio medico, fino a quel momento in stabili privati. Al primo piano troverà posto la biblioteca civica con ambienti più luminosi e utilizzabile anche per piccole conferenze, appena l’Amministrazione riceverà gli arredi acquistati con l’ultimo avanzo di bilancio. Nel sottotetto infine il Comune realizzerà due appartamenti per residenti oppure alloggi di accoglienza per ospiti relatori o studiosi. «È stata una lunga impresa ma finalmente ci siamo riusciti – commenta il sindaco Aldo Pellizzari –. Questo piccolo parcheggio risolve molti problemi di sicurezza stradale, visto che prima gli utenti erano costretti a parcheggiare sui marciapiedi, creando un ostacolo ai pedoni. Un ottimo risultato per un piccolo Comune di cui dobbiamo andare fieri. Prossimamente sarà completato anche il progetto di rifacimento dei marciapiedi del paese, compresi quelli che portano all’edificio ex Ghit, così da terminare quel percorso di riqualificazione che ci eravamo proposti quando ci siamo insediati». «È doveroso comunque sottolineare che tutto ciò sarebbe stato molto più difficile senza disporre dei fondi di confine – conclude Pellizzari –. Sono opere magari piccole rispetto ai grandi interventi infrastrutturali che i fondi confinari permettono, ma per una piccola realtà come la nostra sono finanziamenti fondamentali e che rispettano proprio la filosofia che sta alla base della loro introduzione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

G.R.
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