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31.07.2014

Tapum, le tappe della Guerra

Ecco come si presentava il centro di Gallio durante la prima guerra mondiale dopo i bombardamenti
Ecco come si presentava il centro di Gallio durante la prima guerra mondiale dopo i bombardamenti

Tapum. Era il suono del moschetto austroungarico che accompagnava il sondato italiano nelle sue giornate al fronte accovacciato in trincea. E da suono di morte, Tapum vuole diventare un simbolo di pace e fratellanza tra i popoli. Perché Tapum è il nome di un progetto: un cammino della memoria che parte dallo Stelvio e arriva al mare adriatico percorrendo tutti i luoghi e gli scenari della Grande Guerra. Per far capire l'orrore della guerra, ma anche come questa ha condizionato le popolazioni civili direttamente coinvolte cambiando il loro mondo e modo di vivere per sempre.
Sull'altopiano, per esempio, gli escursionisti visiteranno i campi di battaglia e il Sacrario del Leiten. Ma grazie anche all'accompagnamento delle guide dell'altopiano potranno assimilare la cultura locale e come la guerra abbia cambiato tradizioni secolari.
Nei rifugi, tra cui il Prunno che fungerà da base e punto informativo, i pellegrini di questa sorta di “cammino di Compostella”, saranno serviti piatti tipici e le sere allietate da brevi incontri naturalistici e storici. (...)

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Gerardo Rigoni
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