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20.03.2017

Roghi di sterpaglie
tra Asiago e Roana

Un’immagine di uno dei roghi sull’Altopiano in questo arido inverno
Un’immagine di uno dei roghi sull’Altopiano in questo arido inverno

Notte di incendi in Altopiano. Tra sabato e ieri i vigili del fuoco di Asiago sono stati impegnati nello spegnimento di vari incendi di sterpaglie. I più rilevanti in località Ghertele di Roana lungo la strada provinciale per Trento e in contrada Rodeghieri del capoluogo altopianese.

Nel rogo asiaghese circa un ettaro di terreno è stato dato alle fiamme e ha richiesto circa un ora ai pompieri per spegnerlo ed assicurarsi che le fiamme non si ravvivassero. Non hanno fatto nemmeno in tempo a fare ritorno in caserma quando sono stati chiamati per un altro rogo in Valdassa, località Ghertele. In questo caso le fiamme, se non domate in fretta, avrebbero potuto inoltrarsi nell'adiacente bosco diventando così a tutti gli effetti un incendio boschivo molto più complicato da spegnere. L'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, invece, ha permesso di delimitare le fiamme ad un'area circoscritta e poi essere spente in circa due ore di intervento. Altri due incendi di sterpaglie, ma di dimensioni molto più ridotte, sempre ad Asiago hanno tenuto impegnato i pompieri per quasi metà della notte. Oltre allo spegnimento delle fiamme infatti nel caso di roghi di prati e pascoli è assolutamente necessario bonificare la zona colpita per evitare che le fiamme possano ravvivarsi. Oppure propagarsi nel sottosuolo bruciando radici ed insinuandosi nelle strette fessure delle rocce carsiche che caratterizzano l'Altopiano per poi ricomparire anche a decine di metri e lungo un fronte molto più esteso dell'incendio originale.

«Sono incendi dovute a cause varie, ma sempre per mano dell'uomo – spiega l'assessore al patrimonio di Asiago, Diego Rigoni – Di certo in alcuni casi le fiamme scaturiscono da abbruciamenti di sterpaglie da parte dei proprietari del fondo che poi perde il controllo delle fiamme oppure, convinti dello spegnimento, abbandonano l'area. In altri casi invece possono essere mozziconi di sigaretta oppure braci da camino gettati senza accortezza.Purtroppo in altri casi invece c'è chi deliberatamente appicca il fuoco per poi “godersi lo spettacolo”. Rrimane che quando ci sono più focolai nell'arco di breve tempo il sospetto di un'unica regia non può non formularsi». G.R.

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