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07.11.2017

Prima neve, stazioni sciistiche pronte

Il Rifugio Valformica, svegliatosi questa mattina sotto la neve.
Il Rifugio Valformica, svegliatosi questa mattina sotto la neve.

Sono bastate le prime nevicate in Altopiano per far salire la voglia di sci.

Con oltre 10 cm di neve fresca caduta sul Verena e dai 5 agli 8 cm di accumulo nelle altre zone sciistiche di altura (da Campolongo a Marcesina) sono iniziate già le prime telefonate agli uffici turistici e stazioni sci per capire quando gli appassionati potranno indossare scarponi e sci.

Una stagione che promette bene secondo i meteorologi visto le condizioni climatiche previste per le prossime settimane, quando numerosi fronti di bassa pressione potrebbero far cadere altra neve almeno nelle stazioni e centri fondo più in quota. Intanto, al Verena la neve caduta è già sotto “le cure” dei tecnici perché possa costituire un buon fondo per le prossime precipitazioni.

«La neve del piazzale è già stata raccolta - spiega Lorena Frigo della società Verena 2000 – Così da fornire una “riserva” per preparare le piste. Chiaro che oramai stiamo con il naso all'insù augurandoci un inverno più generoso di neve rispetto all'anno scorso».

Sulla possibilità di un'apertura anticipata della stagione sci rispetto al tradizionale 8 dicembre Frigo però rimane cauta.

«Ci vogliono ancora 20-30 cm perché possiamo iniziare a lavorare le prime piste ma se il meteo sarà clemente e le temperature rimangono nelle medie stagionali, siamo pronti a partire. Tutti i collaudi sono stati effettuati e le manutenzioni completate. Ora basta solo la neve per accendere i motori».

Qualche centimetro di neve in meno allo ski area Val Formica dove le piste devono ancora affidarsi solamente alla neve dal cielo in attesa della realizzazione del bacino idrico che potrà così garantire l'innevamento programmato.

«Il bacino, assieme alla nuova seggiovia, sono stati già finanziati - spiega Alessandro Bregolato della società di gestione – Intanto procediamo con altre novità e lavori per la prossima stagione sperando che già l'anno prossimo si possa contare sulle riserve di acqua raccolta così partire subito con la stagione».

Per quanto riguarda invece le altre stazioni sciistiche più in basso le temperature sono ancora troppo elevate per poter pensare ad avviare i cannoni.

Anche a Kaberlaba, dove l’acqua non manca nonostante l’estate secca grazie al nuovo bacino ingrandito e alla fonte idrica costante proveniente dal depuratore cittadino, i tempi per preparare le piste sono ancora lunghi.

Intanto, prosegue l’azione per creare un marchio unico attorno all'offerta sciistica altopianese. Ovvero la ricerca di un sodalizio promozionale che possa illustrare il mondo sci altopianese nella sua interezza, dagli oltre 400 km di piste di fondo alle sette stazioni per lo sci da discesa che propongono oltre 95 km di piste.

«Un ottimo punto di partenza è proprio l'offerta sciistica - commenta il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern - Proprio perché già da anni le società di gestione propongono skipass unici e abbonamenti stagionali utilizzabili in tutti gli impianti».

Gerardo Rigoni
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