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28.10.2017

Pecora Foza, estinzione scongiurata

Sull’Altopiano procedono il suo recupero e la sua valorizzazione
Sull’Altopiano procedono il suo recupero e la sua valorizzazione

Un piccolo passo avanti per un grande progetto. Continua l’azione di recupero e valorizzazione della pecora Foza avviato da Slow Food Altopiano 8 Comuni con Veneto Agricultura. Nel piccolo gruppo di allevatori di ovini di questa razza che si allevava (ed oggi si torna ad allevare) in Altopiano, ci sono due new entry: Malga Col del vento a Cesuna e Azienda agricola Waister di Canove. Stefano Sartori e Riccardo Rela, titolari di due ve aziende, protagonisti sensibili della valorizzazione gastronomica del territorio altopianese, hanno accolto ciascuno sette 7 agnelli. La razza Foza è una delle quattro autoctone del Veneto e in passato si era diffusa a tal punto da identificare col proprio nome tutte le pecore vicentine e non solo, facendo, con la sua lana abbondante, la fortuna dei lanifici della pedemontana. La pastorizia, un tempo principale risorsa per Foza, col passare degli anni, è stata però abbandonata. Per scongiurare l’estinzione di questa specifica razza, si è dato quindi avvio, qualche anno fa, ad un particolare progetto che prevede anzitutto il recupero di una parte delle peculiarità geniche della pecora Foza, andate ormai perdute, e la reintroduzione nel territorio dell’allevamento di questo ovino in particolare alla produzione di carne. La valorizzazione gastronomica dell'agnello razza Foza è uno dei principali obiettivi del progetto e da qualche anno Slow food Altopiano 8 Comuni, guidato dal presidente Mirko Rigoni, organizza anche alcuni specifici appuntamenti a tavola. Il prossimo per il 15 dicembre. S.L.

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