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31.10.2017

Lo Sporting torna a vivere con Zago

L’hotel Sporting quand’era aperto. Ora Zago punta a farlo tornare ai fasti del passatoL’imprenditore trevigiano Bruno Zago
L’hotel Sporting quand’era aperto. Ora Zago punta a farlo tornare ai fasti del passatoL’imprenditore trevigiano Bruno Zago

L'Hotel Sporting tornerà a splendere tra le offerte alberghiere di Asiago e l'Altopiano. Il complesso alberghiero, chiuso da un anno e da tempo sul mercato, è stato infatti acquistato dall'imprenditore trevigiano Bruno Zago. Zago, frequentatore dell'Altopiano da decenni, nel 2014 aveva acquistato la società di gestione dell'aeroporto Romeo Sartori di Asiago portando l'aerostazione altopianese ad essere un punto di riferimento per molti piloti turistici, non solo italiani ma anche europei. Ora il re della carta e del cartone con il suo gruppo Pro.Gest investe ancora in Altopiano acquistando lo storico albergo situato in pieno centro storico asiaghese. Lo Sporting Residence Hotel, un quattro stelle, era stato prima una villa di proprietà della famiglia Colpi, costruita subito dopo la prima guerra mondiale. In seguito l'edificio è andato in disuso e nei primi anni '80 un gruppo di imprenditori locali avevano effettuato una prima ristrutturazione per creare un albergo prestigioso. A metà anni '80 al gruppo imprenditoriale subentrò l'industriale conciario Domenico Zini, arzignanese di nascita ma altopianese nel cuore, che non solo completò la ristrutturazione ma ingrandì l'albergo portandolo a 35 camere strutturate come piccoli appartamenti ciascuno con angolo cottura. Punto di ritrovo per facoltosi industriali veneti tra la sue sale hanno soggiornato personalità della moda, dello spettacolo e dell'imprenditoria. Con gli anni la struttura ha subito numerosi innovazioni arrivando ad ospitare anche “La Tana Restaurant”, pluripremiato cucina dello chef stellato Alessandro Dal Degan. Ma con la scomparsa nel 2005 di Zini e la successiva crisi economica la struttura è andata incontro ad un lento declino fino alla sua chiusura definitiva nell'estate 2016. «La nostra intenzione è di riportare lo Sporting ai suoi antichi fasti – commenta il neoproprietario Bruno Zago – Mi piangeva il cuore vederlo chiuso. Credo fosse così anche a tutti gli asiaghesi e gli affezionati dell'Altopiano. Alla fine ho deciso per l'acquisto sperando di poter ridonare all'Altopiano un albergo di primo ordine». Zago non parla di cifre anche se i ben informati indicano in circa 3 milioni di euro il prezzo di acquisto. I tempi della sua riapertura non sono ancora stati definiti ma è certo che le sue porte rimarranno chiuse nella prossima stagione invernale. «Dobbiamo ancora studiare bene i lavori da fare e come vorremmo riammodernarlo – prosegue Zago – Vogliamo prenderci il tempo per fare le cose per bene. Credo che da hotel residence lo trasformeremmo in albergo con tutti i servizi annessi. Vorrei creare una serie di suite prestigiose, un centro benessere qualificato e poi bar e ristorante di grande qualità. Serve uno studio approfondito delle tendenze del turismo montano di oggi e del futuro per poter andare incontro a quanto il turista chiede e cerca». «Vedere rinascere un albergo che per decenni è stato un istituzione dell'offerta turistica asiaghese è per me motivo di grande soddisfazione – commenta il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern – Ho sempre affermato che deve essere l'imprenditoria ad indicare la strada per il futuro turistico altopianese e con il rilancio dello Sporting segniamo un nuovo capitolo della riqualificazione turistica di Asiago e dell'Altopiano».

Gerardo Rigoni
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