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18.01.2019

Il ghiaccio blocca
due escursioniste
Salvate nella notte

ASIAGO. Hanno trascorso ore di paura al freddo, sotto la neve e senza alcun contatto telefonico prima di essere soccorse e salvate quando ormai erano sicure di dover passare la notte all'aperto. L'incubo, per due escursioniste, una ventiquattrenne di Roana e una ventenne di San Pietro Cariano (VR), che ieri pomeriggio sono rimaste bloccate dal ghiaccio tra Cima Trentin e Cima Dodici a circa 2000 metri di altitudine, è finito ieri sera, verso le 22, quando sono state finalmente raggiunte e salvate dai soccorritori. Che anche loro hanno vissuto ore di tensione per la presenza di neve e nebbia che impedivano una rapida conclusione del recupero delle due donne.

Partite ieri mattina alle 10 da Malga Larici, due amiche ventenni sono arrivate attorno alle 13 a Cima Portule, dove hanno mangiato qualcosa al sacco, per poi incamminarsi lungo il giro ad anello che passa per Bocchetta Portule. Completato il sentiero che taglia la cresta, le due ragazze, una ventiquattrenne di Roana (VI) e una ventenne di San Pietro Cariano (VR), si sono però trovate in un tratto a nord con la neve alle ginocchia. Le escursioniste sono quindi tornate indietro a Cima Portule e hanno iniziato la discesa alle 15.30 verso Casara Trentin. Nebbia e nevischio le hanno  rallentate finché non si sono dovute fermare del tutto per la presenza di neve ghiacciata. 

A peggiorare le cose il fatto che la zona è completamente scoperta telefonicamente rendendo impossibile alle due richiedere aiuto. Solo verso le 17, quando alcuni familiari hanno visto che le due non avevano ancora fatto ritorno, nonostante il buio, è partito l'allarme. Temendo il peggio i parenti hanno avvertito il comando compagnia carabinieri di Thiene che a sua volta ha dato il via alle operazioni di soccorso. Si è subito mobilitato il soccorso alpino di Asiago che, coordinandosi con i loro colleghi della stazione di Borgo Valsugana, ha dapprima provato il recupero delle donne con l'elisoccorso di Trento. Purtroppo l'elicottero, ancora prima di giungere sulle vette altopianesi, al confine con la provincia autonoma, ha dovuto cambiare rotta per intervenire sul luogo di un incidente. E quando l'elicottero ha potuto di nuovo portarsi verso Cima Dodici il tentativo di soccorso è stato vanificato dalla nebbia e dal nevischio.

 

A quel punto alle due squadre di volontari del soccorso alpino non è rimasto altro che l'avvicinamento a piedi dopo aver raggiunto il punto più avanzato possibile con la jeep. Una camminata di circa quattro ore (di andata e ritorno) in condizioni normali ma il progredire dei soccorritori è stato aggravato dalla neve, dal buio e dall'attrezzatura in spalla.  Finalmente raggiunte le due amiche; i soccorritori le hanno trovate in discrete condizioni. Raggiunto di nuovo la jeep verso le 22 le donne sono state accompagnate all'ospedale di Asiago per gli accertamenti del caso. 

 

Ore 20. Due squadre del Soccorso alpino di Asiago stanno intervenendo tra Cima Dodici e Cima Trentin, dove due escursioniste sono bloccate dalla presenza del ghiaccio, che rende impercorribili senza ramponi molti sentieri. Poiché la zona è priva di copertura telefonica, l'allarme è arrivato poco prima delle 17 ai carabinieri di Thiene, che hanno allertato i soccorritori. Un tentativo di avvicinamento è stato fatto dall'elicottero di Trento, prima deviato su un incidente, poi bloccato dalla nebbia e dal nevischio. Le squadre si sono avvicinate il più possibile in jeep per poi procedere a piedi, portando con loro ramponi e attrezzatura adeguata alla progressione per le due escursioniste.


 

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