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09.12.2018

Il bimbo colpito da infezione al cuore

L’ospedale pediatrico Bambino Gesù di RomaUn  velivolo militare come quello utilizzato per il trasporto d’urgenza
L’ospedale pediatrico Bambino Gesù di RomaUn velivolo militare come quello utilizzato per il trasporto d’urgenza

Ha raggiunto Roma senza ulteriori complicazioni ed è stato subito ricoverato all’ospedale Bambino Gesù, clinica all’avanguardia, il piccolo asiaghese che venerdì è stato trasportato d’urgenza con un aereo militare dall’ospedale di Borgo Trento di Verona al policlinico pediatrico della Capitale. Soffre di un’infezione al cuore e la situazione resta delicatissima. Giunto all’ospedale romano, dedicato esclusivamente alle cure di bambini e neonati, il piccolo è stato subito ricoverato in terapia intensiva e messo in isolamento per cercare di arginare l’infezione che ha colpito il suo cuore. Per ora nemmeno ai genitori è permesso stare con il bambino, che è quindi affidato alle amorevoli cure del personale sanitario del policlinico pediatrico romano. L’isolamento serve proprio per non esporre il neonato ad altri fattori di rischio che potrebbero aggravare la situazione e quindi i coniugi altopianesi devono solo seguire l’evolversi della situazione restando fuori della stanza. Il piccolo è nato due settimane fa all’ospedale di Santorso dopo una gestazione normale e senza alcuna avvisaglia di eventuali complicazioni. Tutto è andato benissimo fino al parto. Dopo la nascita, però, il piccolo ha iniziato a manifestare dei problemi respiratori e in seguito anche cardiache: le indagini mediche hanno poi determinato che un’infezione al cuore del bimbo stava provocando questi problemi. Il perdurare delle condizioni del neonato ha spinto i sanitari dell’ospedale vicentino a decidere per il suo trasferimento nel reparto di terapia intensiva pediatrica più strutturato del veronese Borgo Trento, dove il piccolo è stato immediatamente sottoposto a cure mirate non solo per migliorare l’attività cardiorespiratoria ma anche per cercare di debellare l’infezione, che sarebbe di probabile natura virale. Purtroppo anche l’intervento dei medici di Borgo Trento non è riuscito a far migliorare il quadro clinico che, con il tempo, è andato anzi peggiorando. Il polo pediatrico veronese si è quindi messo in contatto con il direttore del dipartimento di cardiologia pediatrica del Bambino Gesù, dott. Fiore Salatore Iorio, che ha inviato una sua equipe e un’ambulanza speciale dotata di tutti i mezzi di rianimazione per prendere il piccolo e condurlo a Roma. Grazie all’intervento del prefetto veronese è stata attivata la procedura nazionale per il trasporto sanitario urgente e tutta l’operazione è stata quindi affidata all’Aeronautica militare. Un C–130J della 46a Brigata aerea di Pisa ha portato prima l’equipe medica del Bambino Gesù e l’ambulanza attrezzata Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation) a prendere il bambino e in seguito ha riportato a Roma il bimbo, i suoi genitori e l’ambulanza con equipe medica. Sull’Altopiano intanto si vivono ore di ansia ma anche di speranza per il piccolo asiaghese. Il momento di grande afflizione della famiglia e la vicinanza di tutta la comunità sono al centro dei messaggi anche sui social, dove in molti augurano forza ai genitori e offrono preghiere per le sorti del bambino. I due genitori sono infatti molto conosciuti e apprezzati su tutto l’Altopiano per le loro attività professionali oltre che per le loro qualità umane. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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