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24.10.2017

Gestione turistica
unica: «Pena
l'emarginazione»

Un unico gestore per la promozione turistica dei Sette Comuni
Un unico gestore per la promozione turistica dei Sette Comuni

ASIAGO. L'Unione fa il turismo. È questa la convinzione che ha spinto alcuni gruppi di operatori turistici di recente costituzione a mettersi insieme e dare avvio a un percorso per la creazione di un organismo di gestione turistica unico per tutto l'Altopiano. Il Gruppo Ristoratori 7 Comuni, la Rete d'Imprese FeelGood l'Altopiano, l'Associazione B&B Sette Comuni Quality, hanno stilato un documento comune presentato al presidente dell'Unione Montana Emanuele Munari.

 

Nel documento si analizzano brevemente la situazione turistica attuale, i trend turistici a livello globale, e la possibile strada da intraprendere, delineando la necessità di un dialogo tra la parte pubblica e la parte privata per poter perseguire obiettivi e finalità non solo tra i tre gruppi ma anche con le amministrazioni del territorio. All'ente sovracomunale è stato dunque chiesto di farsi portavoce attivo delle esigenze del proprio territorio, nonché facilitatore delle iniziative senza le quali l'Altopiano andrà inesorabilmente verso l'emarginazione turistica e culturale. In primo luogo si dovrà instaurare un dialogo con gli amministratori che operano con ruolo decisionale per il turismo del territorio, con le associazioni di categoria sia a livello provinciale che locale (Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti) con il Gal, il Consorzio Turistico e Asiago Turismo, ma anche con il competente assessorato regionale e i dirigenti regionali che si occupano di turismo.

 

«L'esigenza di costituire un organismo di gestione turistica - si specifica - risulta fondamentale per avviare un percorso di emancipazione del territorio dell'Altopiano, e punto di partenza per avviare quelle iniziative di "destination management" e "destination governance" di cui tanto si è parlato fino ad oggi e che non si è ancora riusciti a concretizzare». Ad un primo incontro, tenutosi in Unione Montana, ha preso parte anche Stefan Marchioro, dirigente del dipartimento turismo della Regione Veneto che ha suggerito il processo da intraprendere in Altopiano per gestire l'organizzazione della destinazione turistica. «Il turismo - ha sottolineato Marchioro - oggi è soprattutto elemento di comunità, è sì da addetti ai lavori ma deve coinvolgere la comunità nel suo complesso. Non c'è turismo senza impresa, ma non c'è turismo senza territorio, per cui tutti devono essere coinvolti».

«Va attivato un tavolo di coordinamento - ha aggiunto - attorno al quale dobbiamo metterci tutti, sindaci, associazioni, raggruppamenti privati, residenti, definendo i vari rappresentanti. Trovo interessante che qui si siano mosse le reti d'impresa, perché di solito il club di prodotto viene dopo la destinazione o dopo il percorso». «Un consiglio: non cominciate dal tetto, - ha concluso il dirigente regionale - dal discutere qual è il marchio, il logo, il nome, e neppure dai provvedimenti amministrativi. Lavorate in principal modo sulla competizione verso l'esterno e la cooperazione all'interno, tutto il resto verrà di conseguenza».

Stefania Longhini
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