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21.07.2018

Covolo trovato morto in un dirupo

La valle lusianese in cui è stato trovato il corpoLa centrale operativa mobile dei vigili del fuoco
La valle lusianese in cui è stato trovato il corpoLa centrale operativa mobile dei vigili del fuoco

Ancora poche centinaia di metri e Giovanni Covolo sarebbe stato salvo. Invece un sentiero sbagliato ha portato l’84enne pensionato a scivolare in un profondo dirupo, dove ha perso la vita. È stato ritrovato ieri mattina verso mezzogiorno il corpo senza vita dell’uomo che da una settimana centinaia di soccorritori stavano cercando. Covolo giaceva sul fondo di una profonda valle, quella scavata dal torrente Chiavone Bianco, che dista a meno di un chilometro della frazione Valle, dove l’uomo viveva. Una zona più volte percorsa dai soccorritori nei giorni scorsi e anche dalle unità cinofile, ma dove non erano state ritrovate tracce e quindi esclusa da ulteriori perlustrazioni. Nessuno avrebbe pensato che l’uomo, che ha sempre vissuto in quella zona, si sarebbe avvicinato ai roccioni della valle. Ieri mattina invece alcune unità cinofile hanno battuto l’area, individuando prima il portafoglio dell’anziano e poi il punto dove l’uomo sarebbe scivolato giù per il burrone. I cani hanno richiamato sul posto altre squadre di soccorso, che hanno iniziato a discendere la valle ripida e densamente boscata distante circa un chilometro e mezzo da dove Covolo era stato visto l'ultima volta. Arrivate sul fondo della valle, le due squadre del soccorso alpino hanno trovato il corpo dell’uomo che aveva numerose ferite al capo per la caduta di oltre 10 metri. Giunto il nullaosta per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata per riportare Giovanni verso la strada comunale di Valle. Da una prima ricostruzione, sembra che Covolo, dopo aver salutato un amico in zona Pilastro, abbia imboccato la strada per Velo. Giunto in contrada Brunelli, invece di proseguire per la strada asfaltata, Covolo ha imboccato un sentiero per il bosco per accorciare il percorso verso Valle. Il sentiero è intersecato da numerosi altri sentieri e si ipotizza che Covolo abbia sbagliato, finendo per cadere nella valle sottostante. Durante le ricerche dell’uomo sono intervenute centinaia di persone tra soccorritori e semplici amici. Anche ieri sul posto erano attive squadre del soccorso alpino di Asiago, Arsiero, Verona e Padova, oltre che il soccorso speleologico dell’undicesima delegazione del Veneto. Insieme a loro pure quelli dell’Associazione nazionale carabinieri, della Protezione civile e carabinieri forestali. A coordinare le operazioni sono stati gli specialisti “tas” (topografia applicata al soccorso) dei vigili del fuoco assieme ai loro colleghi del distaccamento di Asiago. Appena identificato il corpo sono quindi intervenuti i carabinieri della stazione di Lusiana e della compagnia di Bassano per tutti gli accertamenti del caso. Alla notizia del ritrovamento, la famiglia Covolo si è chiusa nel dolore. L’on. Silvia Covolo ha però voluto ringraziare quanti si sono prodigati nelle ricerche, dai volontari alle forze dell’ordine, che non hanno mai smesso di cercare il pensionato, anche quando le ricerche erano state sospese per la riorganizzare l’operazione. «Abbiamo trovato il nonno morto – conferma la deputata neoeletta nella circoscrizione Veneto 2 e già sindaco di Breganze -. Grazie a tutti per l'interesse dimostrato. Ora voglio vivere il dolore con la mia famiglia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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