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30.08.2018

«Area Zotti, no a nuove costruzioni»

L’area in cui sorgerà il nuovo Centro sportivo MorarUn rendering del nuovo stadio
L’area in cui sorgerà il nuovo Centro sportivo MorarUn rendering del nuovo stadio

Che fine faranno il campo da calcio Zotti di Asiago e la vicina area a grande capacità edificatoria quando il Comune realizzerà il nuovo centro sportivo Mörar? Se lo chiedono i cittadini asiaghesi, stante l’avanzamento della progettazione dell’area sportiva, inserita in un maxi-piano di riqualificazione finanziato con i fondi di confine. Il nuovo impianto sportivo sarà dotato di campo da calcio regolamentare e campo di pratica, campi da basket e pallavolo, parete di roccia, pista di atletica, tutti i servizi e spogliatoi e tribune. L'ambizioso progetto dell’Amministrazione comunale asiaghese previsto in contrada Mörar sta è in attesa del definitivo via libera da parte della Provincia e della Regione, previsto per settembre, ultimo atto burocratico prima dell’assegnazione definitiva dei fondi di confine che potrà dare il via all’apertura della gara d’appalto. Il tempo previsto per il completamento del progetto è di circa due anni. La realizzazione del centro sportivo fa sorgere però anche dubbi e perplessità tra la cittadinanza, che si chiede che fine farà l’attuale stadio Zotti, ricordando come tutta l’area fosse stata inserita nel 2004 in un piano di riqualificazione urbanistica frutto di una concertazione tra l’allora Amministrazione comunale e le imprese immobiliari. In sostanza, a fronte della realizzazione di aree pubbliche con parco e laghetto e un palasport, sarebbe stata incrementata la volumetria edificabile prevista dal prg, che avrebbe comportato dai 250 ai 300 nuovi appartamenti. Un piano che aveva profondamente diviso la comunità. «L’auspicio è che l’area venga sì riqualificata, ma in funzione della creazione di servizi, sia ai cittadini che ai turisti – considera il capogruppo di minoranza di “SiAmo Asiago – Insieme per l’Altopiano”, Monica Dalle Ave, dando voce alle preoccupazioni cittadine -. Penso ad esempio a un parco fornito di tavoli per il picnic e parco giochi. Di case credo ce ne siano abbastanza ad Asiago, quindi mi auguro che il vecchio Piruea non possa ritornare in voga; unica concessione all’urbanizzazione potrebbe essere la creazione di un parcheggio per decongestionare la zona nord». Una questione complessa, secondo l’attuale maggioranza, che dovrà essere affrontata dalla prossima Amministrazione. Ma, garantisce il sindaco Roberto Rigoni Stern, «non si potrà riesumare il Piruea, definitivamente bocciato con l’insediamento dell’Amministrazione di Andrea Gios, di cui facevo orgogliosamente parte. L’area nord è suddivisa in tre proprietà: quella dello stadio, che è pubblica, affiancata poi da due aree private. Una di queste, l’ex segheria coi terreni annessi, è coinvolta in una vendita giudiziaria ed è nostra intenzione cercare di acquisirla. Dall’altra parte ci sono i resti dell’ex Fada, attualmente di proprietà di una società immobiliare, su cui sussiste ancora una capacità edificatoria: stiamo cercando un accordo che possa far combaciare il diritto acquisito anni fa dalla società con la nostra politica urbanistica, che non prevede nuove espansioni. Sicuramente la zona dello stadio Zotti necessita di un parcheggio anche in vista della riqualificazione e della semi-pedonalizzazione del centro, ma è altrettanto sicuro che questa amministrazione, ormai a pochi mesi dalle elezioni, non riuscirà a concludere tutta l’operazione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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