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13.06.2018

Alberi si schiantano su un’auto

Le due piante abbattute dal maltempo hanno ostruito l’intera carreggiataI danni provocati dai tronchi sulla Fiat Sedici
Le due piante abbattute dal maltempo hanno ostruito l’intera carreggiataI danni provocati dai tronchi sulla Fiat Sedici

Alberi abbattuti dal vento sfondano il cofano di un’auto in transito, miracolato il carabiniere in pensione che era alla guida. «Altri cinquanta centimetri e mi avrebbe sfondato il parabrezza, schiacciandomi le gambe. La mia unica fortuna è stata la velocità molto ridotta, sono rimasto illeso solo per quello». A parlare è Aldo Pilati, 79 anni, ex carabiniere in pensione, prima in forze nella stazione di Asiago, molto conosciuto e stimato in tutto l’Altopiano. Il pensionato, residente insieme alla famiglia in contrà Conche Alto a Conco, ieri mattina di buonora è salito sulla sua Fiat Sedici per raggiungere Lusiana per delle piccole commissioni. Verso le 10 si è rimesso in marcia per rientrare. Arrivato all’altezza del bar sulla provinciale, ha cominciato a grandinare. «Mi sono fermato nella zona del bar per mettere al sicuro l’auto e impedire che si danneggiasse la carrozzeria - racconta Pilati -, ho aspettato una ventina di minuti, poi, quando mi era sembrato che il peggio fosse passato, mi sono rimesso al volante per tornare a casa». L’ ex carabiniere ancora non lo sapeva, ma il peggio doveva ancora arrivare. «Avrò guidato al massimo dieci minuti - prosegue Pilati -, pioveva ancora, c’era molto vento, le strade erano molto bagnate, anche per questo stavo tenendo una velocità molto ridotta. All’improvviso, subito dopo una curva ho sentito un gran botto, ho inchiodato di colpo e quando ho riaperto gli occhi ho visto che avevo due alberi sul cofano della macchina: uno era a pochi centimetri dal parabrezza, l’altro all’altezza della ruota destra. Non ho avuto la possibilità di evitare l’impatto in nessun modo - racconta l’ex carabiniere -, anzi, sono stato parecchio fortunato: se fossi andato solo un poco più veloce i tronchi mi avrebbero sfondato il parabrezza, e non voglio nemmeno pensare cosa sarebbe successo». L’automobilista ha tentato di uscire dall’auto per chiamare i soccorsi. «Sono sceso e ho chiamato i miei ex colleghi alla centrale operativa per spiegare cos’era successo, loro hanno pensato a tutto». Poco dopo sono arrivati la polizia locale del Marosticense e i vigili del fuoco di Asiago. Siccome gli alberi caduti appartengono ad un appezzamento privato, non è escluso che ulteriori accertamenti vengano effettuati nei confronti del proprietario. Le operazioni hanno richiesto circa due ore. «Ho avuto una gran paura - conclude Pilati -, sono un miracolato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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