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06.12.2017

«Il bilancio però rimane stabile»

Il valzer delle serrande sembra non preoccupare eccessivamente la Confcommercio locale. «Tra chiusure, spostamenti, sostituzioni – dice la presidente Angela Carli – il numero delle attività è stabile. Mi auguro che, anche grazie alle iniziative messe in campo negli ultimi tempi tra commercianti delle stesse zone in occasione di eventi che richiedono collaborazione e condivisione, si arrivi a valorizzare quelle vie che sono comunque centrali, pur non essendo in Corso». I motivi che portano alla spesso dolorosa scelta di abbassare le serrande sono noti: la crisi, le tasse e gli affitti troppo alti, l’impossibilità di gestire da soli un’attività che non permette però di sobbarcarsi le spese di assunzione di personale. A tenere duro i negozi di proprietà che hanno una storia alle spalle. «La nostra forza – sottolinea Angela Carli – è il rapporto umano, il contatto diretto con le persone quell’approccio familiare che i grandi centri commerciali non consentono, la fidelizzazione del cliente che magari passa anche solo per un saluto. Non dimentichiamoci poi che il nostro commercio resta vivo anche grazie alla clientela locale». S.L.

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