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07.09.2018

Una nuova serra per prodotti bio «E attività sociali»

Lavori in corso alla Ilsa di Arzignano per la nuova serra. NICOLIPaolo Girelli, presidente di Ilsa, e Clizia Franceschi, responsabile area ricerca e sviluppo. NICOLI
Lavori in corso alla Ilsa di Arzignano per la nuova serra. NICOLIPaolo Girelli, presidente di Ilsa, e Clizia Franceschi, responsabile area ricerca e sviluppo. NICOLI

Una serra da 200 metri quadrati. Con finalità anche sociali. Dove sperimentare biostimolanti e fertilizzanti per agricoltura biologica prodotti dalla stessa azienda. Sono in corso all’Ilsa spa di Arzignano, in via Quinta Strada, azienda leader tra gli altri nelle biotecnologie applicate all’agricoltura, i lavori di ampliamento degli stabilimenti, di costruzione della serra e di nuove coltivazioni all’aperto nell’area di proprietà retrostante la sede. Investimento, in questa prima fase, di 1 milione 600 mila euro, di cui 700 mila in nuovi impianti di confezionamento automatizzati e robotizzati. «Richiederanno un aumento della forza lavoro - precisa il presidente di Ilsa spa Paolo Girelli - di circa il 10% dei dipendenti attuali. Le assunzioni sono già partite, si passerà da 53 addetti ad una sessantina intanto». Ed è la serra ad attirare l’attenzione. «Struttura all’avanguardia - continua Girelli - totalmente trasparente, in vetro con impianti automatizzati e una tecnologia applicata di tipo analitico, per “leggere” il comportamento delle piante trattate con i nostri prodotti. Un progetto della nostra area ricerca e sviluppo. In pratica produco internamente le piante da cui estrarre le sostanze che mi servono, così avrò in serra le coltivazioni per verificare la qualità dei miei fertilizzanti e biostimolanti. Tutto in autonomia. Ci vorrà un anno di lavori». L’idea del titolare di Ilsa è di collaborare con i servizi sociali del Comune. «Vorremmo mettere la struttura a servizio della città. Aggregando qui studenti, anziani, ma anche giovani in difficoltà o in situazioni di disagio, e insegnare loro a coltivare le piante. Insomma portare la comunità all’interno dell’azienda, dove già ospitiamo in stage e percorsi formativi studenti del Galilei e delle università con cui collaboriamo. Penso al sociale, alle associazioni locali. Tra l’altro la serra è a ridosso del parco fluviale, raggiungibile anche dal percorso degli argini». «Nella serra verranno coltivate piante orticali, come zucchine e fragole, una sorta di modello base per lo studio dei biostimolanti - precisa Clizia Franceschi, responsabile dell’area ricerca e sviluppo - officinali, vedi salvia e rosmarino, ma anche piante da fiore». Il via al cantiere è stato possibile, dopo lunga attesa e diverse Amministrazioni succedute, solo lo scorso anno: situazione bloccata dal 1999, quando sono stati acquistati i terreni. «Quando ci siamo trasferiti ad Arzignano da Verona abbiamo chiesto all’allora consorzio di urbanizzazione 50mila metri quadrati, ce ne hanno concessi 20mila a cui abbiamo sopperito acquisendo altri terreni adiacenti - conclude Girelli - ma solo l’Amministrazione Gentilin è riuscita a sbloccare la situazione, con accordi con ognuna delle aziende proprietarie dei terreni di confine. Così siamo partiti per un primo ampliamento di 3 mila 500 metri quadrati». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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