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29.10.2017

Turismo e affari
A scuola si studia
anche il cinese

L’istituto Galilei di Arzignano punta ad ampliare l’offerta formativa con un indirizzo turistico. MASSIGNAN
L’istituto Galilei di Arzignano punta ad ampliare l’offerta formativa con un indirizzo turistico. MASSIGNAN

Un nuovo indirizzo turistico all’istituto Galilei di Arzignano. Con la possibilità di studiare il cinese dal primo anno. E offrire così nuovi sviluppi commerciali al territorio, in un’area dove la presenza industriale è rilevante. Ha avuto il via libera dalla commissione d’ambito, dalla Provincia e dall’ufficio scolastico territoriale - con voto contrario del Comune di Valdagno - il nuovo percorso formativo che si aggiunge ai corsi tecnologico; chimica, materiali e biotecnologie con tre articolazioni; costruzione, ambiente e territorio e amministrazione, finanza e marketing. Il decreto di attivazione dovrà fare un passaggio in Regione. «Ma non prevediamo problemi, perché l’indirizzo è sostenuto e motivato. Già a gennaio dovrebbe essere tra le offerte formative del Galilei per la preiscrizione», precisa Maria Cristina Franco, vicepresidente della Provincia, delega alla programmazione provinciale della rete scolastica.

SVILUPPO COMMERCIALE. La proposta dell’indirizzo turistico, con insegnamento della lingua cinese dalla prima come terza lingua, è partita proprio dal Galilei, da una commissione interna di cui è responsabile la docente Sonia Mistrorigo, valutando le esigenze del territorio e delle realtà economiche. «È emersa la necessità di una figura professionale per il turismo legato ai Paesi asiatici - spiega il dirigente scolastico Carlo Alberto Formaggio - considerata la presenza in crescita di operatori da quell’area. Una figura in grado di facilitare l’accoglienza di persone che mantengono rapporti commerciali con le nostre aziende. La principale novità è proprio, come sperimentazione autonoma, l’insegnamento del cinese fin dalla prima, che si aggiunge alle due lingue istituzionalmente previste ovvero inglese e una seconda tra francese, tedesco o spagnolo». «Ho dato un sì convinto - continua la vicepresidente della Provincia Franco - una nuova offerta formativa con inserimento del cinese, soprattutto commerciale, per preparare i ragazzi ad accogliere gli operatori dei Paesi asiatici che hanno rapporti con le ditte della zona. È un indirizzo diverso, finalizzato ad un turismo commerciale che aumenti la produttività, anche con nuovi sbocchi di lavoro. Abbiamo già verificato con il dirigente scolastico Formaggio che non ci sarà bisogno di nuovi spazi. Valdagno ha detto no perché teme la concorrenza, ma non ne ha motivo. Come quando due anni fa il meccatronico concesso a Valdagno sarebbe potuto entrare in competizione con l’indirizzo di Montecchio. Ma la specializzazione anche in questo caso era diversa. Così il turismo ad Arzignano non inficia l’offerta di Valdagno. C’è invece soddisfazione perché vedo i dirigenti scolastici attenti alle esigenze del territorio».

INDIRIZZO INNOVATIVO. «Questo indirizzo con il cinese dalla prima è una forte innovazione per il nostro territorio che ha un’impronta industriale commerciale proiettata per gran parte verso l’export - aggiunge il sindaco Giorgio Gentilin - e penso al settore concia, soprattutto verso il mondo di influenza cinese. Valdagno non deve temere sia concorrenziale, ma vederlo come un completamento del percorso formativo tradizionale». «Così si investe sul capitale umano», conclude l’assessore all’istruzione Laura Ziggiotto.

Luisa Nicoli
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