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13.04.2017

Ponte instabile, Montorsina vietata

Le criticità sulla stabilità interessano soprattutto il ponte sul Guà
Le criticità sulla stabilità interessano soprattutto il ponte sul Guà

Strada provinciale “Montorsina” vietata al traffico pesante. E gli agricoltori scendono sul piede di guerra preoccupati di non poter accedere con i trattori ai propri terreni, chiedendo una deroga per i mezzi agricoli. La carreggiata troppo stretta ma soprattutto le criticità riscontrate sui due ponti che attraversano Poscola e Guà, in particolare quest’ultimo, hanno indotto Vi.abilità a diramare una ordinanza a tempo indeterminato con cui da lunedì è stato istituito il divieto di transito ai veicoli aventi massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate; segnalato con strettoie a distanza di manovra prima dei due ponti ricavate con la posa di elementi di new jersey.

Inoltre per garantire la sicurezza è stato abbassato il limite di velocità a 30 km/h con divieto di sorpasso per un tratto lungo circa un chilometro ai confini dei territori di Montecchio e Montorso, e istituiti in alcuni tratti a senso unico alternato;con precedenza a chi da Montecchio si dirige a Montorso.

L’altro ieri i sindaci di Milena Cecchetto e Antonio Tonello, presi in contropiede dalla celerità dell’ordinanza senza la possibilità di un confronto sulla tematica, hanno incontrato sul posto, presenti i rappresentanti di area e di zona di Coldiretti - Cristiano Lovato, Diego Meggiolaro e Francesco Penzo - e di Confagricoltura - Silvano Nicolato - accompagnati da numerosi agricoltori. Con loto l’’ing. Andrea Leonardi di Vi.abilità.

«La criticità principale – ha riassunto Leonardi - riguarda il ponte sul Guà. Era stato sottoposto ad ispezione nel 2013. Un mese fa è stato effettuato un ulteriore sopralluogo. Ed è emersa la mancanza di una dozzina di montanti ad elle che sostengono le travi principali. Da qui l’urgenza di intervenire. Sono stato testimone dell’attraversamento del ponte da parte di un bilico da 18 metri, che mediamente pesa una quarantina di tonnellate, nonostante il passaggio fosse consentito per un massimo di 12 tonnellate. Abbiamo incaricato una carpenteria di stendere un preventivo per capire tempi e costi per il rispristino degli elementi strutturali».

I tempi però non sembrano essere brevi. Nel frattempo, se per i camion diretti alle zone industriali di Montecchio e Montorso le alternative sono le provinciali “Valchiampo”, dell’Altura e la strada 246, gli agricoltori con trattori e rimorchio di una certa dimensione si trovano impossibilitati ad accedere ai loro poderi. Ed entro questa settimana devono essere completati i trattamenti alle viti. Da qui l’alzata di scudi e la richiesta immediata di una deroga per i mezzi agricoli di poter perlomeno arrivare all’altezza dei ponti. Con l’incognita per chi i terreni li ha tra il Poscola ed il Guà.

«Un’ordinanza che precludesse l’accesso ad un’azienda con 30 dipendenti non sarebbe mai stata presa. Noi non siamo da meno. Ricordo – ha sottolineato Diego Meggiolaro - che per circolare sulle strade con i trattori paghiamo una tassa aggiuntiva».

I sindaci hanno chiesto un incontro in tempi brevissimi al consigliere provinciale delegato alla viabilità Renzo Marangon per portare le istanze degli agricoltori e trovare una soluzione.

Giorgio Zordan
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