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31.10.2017

La frode con le pelli
da 136 mila euro
cade in prescrizione

Pellami in conceria. ARCHIVIO
Pellami in conceria. ARCHIVIO

Era finito a processo per la pelle comprata e mai pagata. Nei giorni scorsi, il giudice Toniolo ha prosciolto Mariano Fracca, 54 anni, residente a Chiampo: il reato è stato cancellato dal tempo, è scattata la prescrizione. L’imputato, difeso dagli avv. Longhi, era accusato di insolvenza fraudolenta aggravata.

I fatti contestati sarebbero avvenuti a Montebello nell’aprile del 2010. In base a quanto ricostruito, Fracca si sarebbe presentato come legale rappresentante della “Tecno system”, alla società “Lamipel srl”, che ha un’unità operativa a Montebello. Fracca avrebbe trattato l’acquisto di sette lotti di pellame costituiti da 68 bancali di croste “wet blue”. Con il titolare della “Lamipel”, aveva concordato il prezzo: poco più di 136 mila euro. In seguito alle intese raggiunte, gli era stata consegnata la merce: Fracca avrebbe chiesto di portare i bancali nel magazzino della “Work leather srl” di Montebello.

Fracca avrebbe assunto l’obbligo di pagare la somma la sera del 9 aprile, ad operazioni concluse. In realtà, per la procura aveva l’intenzione di non versare il dovuto. Quella sera, infatti, non si fece trovare, e così i giorni successivi, nonostante le ricerche da parte dell’imprenditore. Da Fracca sarebbe arrivato un fax, nel quale avrebbe spiegato che «la sua ditta non era più capace di assolvere gli impegni presi».

Di qui la denuncia, l’indagine e il processo, che dopo due anni e mezzo di dibattimento si è concluso, ma per la prescrizione.

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