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15.02.2019

Il bacino di Tezze pronto tra 2 anni «Via all’appalto»

Il rendering delle briglie collegate al futuro bacino di laminazioneL’accesso all’area di cantiere destinata al bacino di Tezze.  ARCHIVIO
Il rendering delle briglie collegate al futuro bacino di laminazioneL’accesso all’area di cantiere destinata al bacino di Tezze. ARCHIVIO

Marcia a ritmo spedito, come da tempistica prevista dopo l’assegnazione dell’incarico di progettazione, la realizzazione del bacino di laminazione previsto a Tezze di Arzignano, sulle rotte del fiume Agno Guà. L’esecutivo infatti è stato approvato a dicembre 2018 dalla Regione che lo ha anche validato, e quindi, chiuso anche l’iter autorizzativo dell’opera, ora è tutto pronto per poter avviare la gara d’appalto. Da Venezia inoltre è stato dato l’ok per la definizione della convenzione, già sottoscritta dalla Provincia e che attende di avere il via libera definitivo regionale, in merito alle procedura espropriative per procedere con la realizzazione del bacino di laminazione importantissimo per le emergenze idrauliche. Si tratta di un invaso di quasi 15 ettari per un volume di oltre un milione di metri cubi d’acqua. Importo complessivo dell’opera: 22 milioni 100 mila euro, 19 milioni di intervento sulla base del progetto generale, finanziato - come confermato con delibera regionale - per 14 milioni di euro dai fondi stanziati nell’ambito del cosiddetto “Asse 5 2014-2020” e per la rimanente parte con utilizzo delle risorse disponibili alla data della cessione della contabilità speciale alla voce “Alluvione 2010”. Si tratta di interventi di messa in sicurezza di aree a rischio idrogeologico, idraulico e sismico. La Regione ha assegnato progettazione esecutiva, direzione lavori e sicurezza al raggruppamento temporaneo di imprese tra BETA Studio Srl, capogruppo, di Ponte San Nicolò (PD); Technital Spa con sede a Verona; Ingegneria 2 P & Associati Srl di San Donà di Piave e P.E.T.R.A. Soc. Coop. di Padova. «Saranno necessari circa sei mesi per la procedura di gara d’appalto – spiega l’ing. Massimo Coccato, progettista dell’opera e direttore dei lavori di BETA Studio – e quindi si potrebbe partire con i lavori dopo l’estate. È praticamente tutto pronto. L’avvio della procedura espropriativa, con specifiche risorse assegnate alla Provincia, è propedeutica al cantiere. Tra l’altro si tratta di una porzione limitata all’interno del bacino, trattativa che coinvolge un paio di proprietari privati. Abbiamo rispettato i tempi richiesti per garantire l’appaltabillità dell’opera. La fase di indagini di tipo topografico, ambientale e geologico, con carotaggi e analisi, sia dal punto di vista delle caratteristiche di qualità fisica, vedi granulometria e tipologia del materiale, sia chimica e ambientale hanno dato risposte positive. E quindi non c’è stata necessità di interventi o approfondimenti ulteriori». Il bacino di laminazione di Tezze di Arzignano sarà collegato con l’invaso a monte già realizzato a Trissino e lavorerà praticamente in ambito territoriale Ovest Vicentino. «Le piene dell’Agno Guà sono particolarmente gravose – continua l’ing. Coccato – e comportano gravi problemi. Questi due bacini funzioneranno in serie, anche con l’invaso di Montebello, che si trova ancora più a valle. Con il bacino di laminazione di Tezze si potrà da un lato semplificare il funzionamento proprio di quello di Montebello e dall'altro garantire una capacità di invaso superiore in caso di piena. Tutto questo significa aumentare in maniera sostanziale la sicurezza idraulica di tutti i territori a valle. Non solo di aree limitate». Due anni il tempo previsto di cantiere, «legato anche alla tempistica di asportazione del materiale – conclude il progettista e direttore lavori –. Si tratta di circa 800 mila metri cubi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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