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11.02.2019

Un unico coordinatore per i due consorzi di vini

Un brindisi tra Cavazza, Dani, Nicolato e Dal Maso.  GUARDA
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È stata spostata a Lonigo la sede del Consorzio del vino di Gambellara. Lo ha stabilito l’assemblea dei soci a palazzo Cera di Gambellara. La scelta del trasferimento della sede operativa a palazzo del Vino, ospitato all’interno di palazzo Pisani, in uno dei luoghi più prestigiosi del centro storico di Lonigo, riposa nell’accordo per un unico coordinamento tra il Consorzio di tutela del vino di Gambellara e quello di tutela dei Colli Berici e Vicenza. «Già da tempo – ha spiegato Silvano Nicolato, presidente del Consorzio tutela dei vini di Gambellara – si auspicavano una sinergia e un coordinamento unico tra i due diversi Consorzi di tutela del Vicentino, per promuovere in maniera ancora più efficace i grandi vini del nostro territorio». E sulla stessa linea è anche il presidente del Consorzio Colli Berici e Vicenza, Silvio Dani: «Questa cooperazione con il Consorzio Gambellara – commenta – è un bellissimo esempio di coordinamento tra le due realtà che consentirà di lavorare in un’unica direzione e renderà ancora più centrale il ruolo del nostro palazzo del Vino all’interno del panorama vitivinicolo vicentino». Comune sarà dunque anche il direttore, nella persona di Giovanni Ponchia, direttore del consorzio Colli Berici e Vicenza, che assumerà l’incarico di coordinare anche il consorzio di Gambellara dopo l’uscita del precedente direttore di questo, Franco Cavallon. Un progetto di rinnovamento, avviato già negli ultimi anni, che prende così nuova forma ed estensione. I vini del Consorzio tutela vini Gambellara sono ottenuti da uve garganega, vitigno bianco simbolo di questa denominazione storica nata sui pendii di un vulcano spento e in grado di donare eleganti vini bianchi come il recioto e il vin santo. La realtà consortile conta una ventina di aziende associate nei 500 ettari di territorio appartenenti alla Doc, per circa 800 mila bottiglie prodotte nel 2017. L’estensione del Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza vede invece raggiunge i 700 ettari e raggruppa una trentina di soci, che imbottigliano 2 milioni e 500 mila bottiglie all’anno, prevalentemente da uve a bacca rossa come merlot, cabernet sauvignon e tai rosso, ma anche vini bianchi da uve pinot bianco, sauvignon e garganega. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.G.
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