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10.05.2018

Rapina, folle fuga
e poi lo schianto
Arrestati 3 giovani

Arresto dei carabinieri
Arresto dei carabinieri

GAMBELLARA. La fuga in auto, poi quella in mezzo ai campi e una finta rottura delle acque per trovare un passaggio.  Non è bastato tutto questo ai tre rapinatori che ieri hanno portato via un Rolex da decine di migliaia di euro a un imprenditore a Gambellara, presi al termine di un incredibile inseguimento.

 

LA RAPINA

La rapina attorno alle 10: un imprenditore fuori dalla sua azienda di Gambellara, nel Vicentino, viene avvicinato da una donna che, con la scusa di chiedere delle informazioni, lo induce ad abbassare il finestrino. A questo punto arriva una complice: con violenza sfilano dal polso dell'uomo un Rolex da 30.000  euro e fuggono. Correndo, raggiungono un auto che le attendeva, condotta da un giovane. 

 

L'INSEGUIMENTO

Di quello che accade si accorge un passante, che si mette all'inseguimento dei tre, diretti verso la vicina San Bonifacio e che nel frattempo chiama i carabinieri. Nelle vicinanze dell’Abbazia di San Pietro, a causa dei semafori, perde di vista l’autovettura. Che però va a sbattere ad un rondò poco lontano. Gli occupanti abbandonano l’auto con il motore ancora acceso e provano a scappare fra i campi. Ma questa volta sono altri automobilisti a chiamare il 112, spiegando quello che sta succedendo. 

 

LO STRATAGEMMA

A quel punto una pattuglia rintraccia e blocca i tre che, a bordo di un furgone, avevano raggiunto la Porcilana diretti a Verona. Il conducente del furgone, all'oscuro di tutto, aveva dato loro un passaggio perché una delle due donne in fuga, che è in gravidanza, aveva simulato la rottura delle acque.

 

L'ARRESTO

I tre giovani, due ragazze di 22 anni e un 25enne, tutti di nazionalità romena, con precedenti e domiciliati al campo nomadi di strada La Rizza, sono stati arrestati. Il giudice, dopo la convalida, ha disposto gli arresti domiciliari per la donna incinta e la permanenza in carcere per gli altri due indagati, in attesa del processo.

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