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22.10.2017

«È un dentista abusivo»
«No, vittima del sistema»

Una paziente dal dentista
Una paziente dal dentista

Valerio Zanini non ci sta a passare per dentista abusivo. Il dottore, 58 anni, è indagato dalla procura di Vicenza per esercizio abusivo della professione, perché avrebbe retto due studi medici pur non essendo in possesso, secondo gli inquirenti, dei titoli necessari, né sarebbe iscritto all’albo nazionale dell’Ordine dei medici. Per questa la guardia di finanza ha sequestrato gli ambulatori di via Mazzini a Gambellara e di Soave, dove ha sede la società “Dental srl”.

La vicenda di Zanini è quanto mai articolata: la sua è una battaglia che dura da decenni per vedersi riconoscere un titolo di studio e un’abilitazione professionale che ha regolarmente conseguito all’estero, ma che per l’Italia non esiste. E così, da molti anni a questa parte, si ritrova denunciato, indagato e processato per la sua attività; va detto che finora è sempre stato assolto.

«Il sequestro è arrivato il giorno dopo un’udienza davanti al tribunale di Verona dopo un’indagine di qualche anno fa - racconta -. Questa volta l’operazione è stata più pesante, perché sono arrivati i sequestri; fra questi anche quelli di alcuni farmaci, che erano salvavita, e quindi obbligatori per i pazienti, e non di certo contenenti sostanze stupefacenti».

Zanini si sente «vittima del sistema». «Nel 1994 ho ottenuto la laurea in Stomatologia all’università di Cracovia, dove mi ero iscritto perché in Italia c’era il numero chiuso. Mi ero preparato privatamente, con l’Accademia europea di studi di Pavia. Avevo sostenuto esami teorici e pratici e un tirocinio di un anno e mezzo in Portogallo, ottenendo l’iscrizione all’Ordine di Oporto. Pertanto, sempre in Paesi dell’Unione europea. Ciononostante, l’Italia non ha mai riconosciuto i miei titoli, disapplicando così una normativa comunitaria. Sono un medico abilitato, farò valere i miei diritti». Difeso dall’avv. Marco Dal Ben, ricorrerà al Riesame.

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