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17.02.2019

Un milione per il nuovo osservatorio

Una suggestiva immagine dell’osservatorio di Marana al termine dei lavori di ampliamento.  DALLA COSTAIl nuovo telescopio sarà svelato il giorno dell’inaugurazione.  ARCHIVIO
Una suggestiva immagine dell’osservatorio di Marana al termine dei lavori di ampliamento. DALLA COSTAIl nuovo telescopio sarà svelato il giorno dell’inaugurazione. ARCHIVIO

Conto alla rovescia per l’osservatorio di Marana. Si avvicina l’inaugurazione di un ampliamento da un milione di euro. Il taglio del nastro nella frazione di Crespadoro sarà il 30 marzo. «Entro quella data si dovrà concludere il bando per assegnare la gestione della struttura», conferma il sindaco Emanuela Dal Cengio. Orgoglio e soddisfazione nell’animo del primo cittadino per la chiusura di un cantiere importante che ha impegnato un team di professionisti per due anni. L’osservatorio di Marana si preannuncia ora un’eccellenza a livello regionale. L’opera è stata finanziata grazie ai fondi destinati ai Comuni confinanti con il Trentino Alto Adige. Con un investimento di un milione di euro l’osservatorio aumenta il proprio volume di tre volte rispetto all’esistente. «Intervento nato dalla volontà di aumentarne la qualità, e farlo diventare un punto di riferimento, sia per esperti e addetti ai lavori, sia per scuole, appassionati e turisti», spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Celestino Mecenero. La rivitalizzazione della frazione passa quindi per la strada della scienza, grazie ad un progetto ambizioso concretizzatosi in una struttura da ben 1.400 metri cubi. Già diversi anni fa l’idea di un piccolo osservatorio a Marana poteva sembrare una sfida ardita. La vecchia struttura, con una cupola e un telescopio, ha invece funzionato richiamando negli anni molti visitatori. Il nuovo ampliamento porta grandi novità, nuove strumentazioni e soprattutto molti spazi da utilizzare. La struttura si sviluppa su circa 400 metri quadrati di superficie coperta. Il progetto di Daniele Povolo e Gianni Dalla Costa ha sviluppato in primis un planetario, che è stato realizzato con la capacità di 41 posti. Al suo interno grazie ad una speciale strumentazione si potrà ammirare la volta celeste proiettata, offrendo agli utenti un particolare strumento di divulgazione, presente in pochi altri luoghi nel Veneto. La cupola ha un diametro di 7,5 metri. Nel nuovo osservatorio ci sarà poi una sala conferenze da 100 posti, pronta ad ospitare scolaresche e gruppi. Sono già molti i licei e altre scuole superiori che hanno chiesto informazioni per prenotazioni e visite una volta che l’osservatorio sarà riaperto. Nell’intero perimetro dell’edificio è stato realizzato un ampio corridoio, dove l’amministrazione comunale ha intenzione di allestire una mostra permanente illustrando il sistema solare, i pianeti e le conquiste dello spazio da parte dell’uomo. Un’altra curiosità riguarda poi la cavità che si apre verso il sottosuolo scoperta durante i lavori. Una fenditura profonda che non sarà visitabile al pubblico, ma attraverso un vetro si potrà ammirarne l’ingresso. C’è anche l’idea di inserire all’interno una telecamera che consentirà di ammirarne le concrezioni. «L’osservatorio che giunge al suo completamento è una grande opera per il territorio e sarà un’eccellenza per il nostro comune e anche per l’intera vallata - ha commentato il sindaco -. Nei prossimi anni potrà diventare un’attrattiva di grande valore». Con il finanziamento è stato possibile inserire in progetto un’area dietro le ex scuole elementari della frazione che prevede la realizzazione di nuovi impianti sportivi con un volume di 478 metri cubi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan
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