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08.10.2018

Scuola con la preside part time Il sindaco: «È inaccettabile»

L’istituto comprensivo di Chiampo può contare su una dirigente condivisa. Troppo poco per il sindacoMatteo Macilotti è polemico sull’organizzazione scolastica
L’istituto comprensivo di Chiampo può contare su una dirigente condivisa. Troppo poco per il sindacoMatteo Macilotti è polemico sull’organizzazione scolastica

Il sindaco Matteo Macilotti tuona denunciando il grave disagio in cui versa la scuola. Il problema è quello ormai diffuso della mancanza di un dirigente scolastico stabile. Anche a Chiampo infatti è stata destinata una reggente, già preside di una scuola superiore di Lonigo, che si trova a coordinare e gestire al meglio possibile tutte le scuole in carico. «Non ho nulla di personale con la reggente Maria Paola De Angelis – precisa il primo cittadino – ma seppur disponibile e determinata a fare del suo meglio, abbiamo appreso che potrà essere qui al massimo qualche ora a settimana». E in effetti il suo impegno è di un giorno a settimana. Il comprensivo di Chiampo conta 1.108 studenti, divisi in sei plessi: due scuole dell’infanzia, tre primarie, una secondaria di primo grado. Vi lavorano 110 docenti, 17 collaboratori, 6 assistenti, un direttore dei servizi generali e amministrativi. «Numeri che richiedono una dirigenza stabile e maggiormente presente – prosegue Macilotti-. Non ci appare possibile gestire una comunità scolastica di mille famiglie con una disponibilità limitata a qualche ora a settimana. È chiaro che potrà al massimo occuparsi delle emergenze, degli affari strettamente ordinari, ma non sarà possibile alcuna programmazione più ampia». Il sindaco ha inviato una lettera all’ufficio provinciale e a quello regionale degli studi, ed ha informato il consiglio comunale. «La nostra scuola ha bisogno di una progettualità chiara e una dirigenza che sia punto di riferimento – scrive -. Nel caso ciò mancasse ci vedremmo costretti a denunciare questa inaccettabile situazione a tutti i livelli istituzionali e non, perché ci appare insostenibile». Anche l’assessore alla scuola Viola Parise esprime preoccupazione: «Comprendiamo la situazione della gestione delle reggenze – commenta- ma la nostra realtà è grande e complessa. E’ inconcepibile avere una presenza di poche ore, per capire in profondità le varie realtà e il tessuto sociale. Siamo in dialogo con il consiglio d’istituto e il comitato genitori per trovare una soluzione». Roberto Natale, direttore dell’ufficio VIII Ambito Territoriale di Vicenza, dell’Ufficio Scolastico Regionale ha risposto che «la copertura delle sedi vacanti con incarichi di reggenza non rappresenta certamente un elemento di forza per qualsiasi sistema organizzativo. Consapevole di questo, il Miur è fortemente impegnato nel portare a conclusione la procedura concorsuale in atto per il reclutamento di nuovi dirigenti scolastici». «Pur in un quadro generale complesso sono certo che la reggente De Angelis, stimata professionista, saprà individuare le modalità e le forme più efficaci per garantire un apporto congruo ed adeguato alle esigenze della scuola – scrive Natale-. Auspico che già a partire dal prossimo anno scolastico anche Chiampo possa avere il suo dirigente titolare». «La risposta non mi tranquillizza- chiosa Matteo Macilotti-. Abbiamo un anno davanti da affrontare e il futuro è incerto, servono soluzioni concrete». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan
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