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07.09.2017

Raduno Triveneto
Il paese attende
ventimila alpini

La presentazione dell’adunata del Triveneto ieri in municipio a Chiampo. FOTOSERVIZIO  MASSIGNANLuciano Cherobin, Ana Vicenza
La presentazione dell’adunata del Triveneto ieri in municipio a Chiampo. FOTOSERVIZIO MASSIGNANLuciano Cherobin, Ana Vicenza

È ai nastri di partenza il raduno triveneto delle penne nere a Chiampo. Inizierà il prossimo 15 aprile e fervono i preparativi per accogliere al meglio le migliaia di alpini che giungeranno da Veneto, Trentino e Friuli. Più di 30 mila le presenze stimate nella tre giorni. Di queste, 20 mila saranno penne nere. «La città è in fermento e per noi è un onore ospitare l’evento - ha dichiarato il sindaco di Chiampo Matteo Macilotti-. Ringrazio gli alpini e il capo gruppo di Chiampo Valerio Ceretta che da tanto tempo si impegna per la buona riuscita. Vogliamo che gli alpini qui si sentano benvoluti e abbracciati».

L’ATTESA. Centinaia i residenti che in questo periodo hanno appeso coccarde, striscioni o bandiere ai balconi e alle finestre delle proprie case o attività. Molti anche i volontari che si sono resi disponibili. «Sono soddisfatto nel vedere tanta gente che vuole essere parte attiva», ha aggiunto Macilotti. Anche il presidente nazionale Ana, Sebastiano Favero ha rilasciato una dichiarazione per salutare l’evento. «L’auspicio è che il raduno a Chiampo sia per noi alpini l’occasione per ribadire i valori che ci appartengono e che sembrano oggi dimenticati: il sacrificio, il dovere, la famiglia, il senso religioso, la solidarietà, la pace e la Patria. Tutti aspetti da trasmettere ai giovani ai quali, dopo la sospensione della leva, è mancato un punto di riferimento etico-morale e di appartenenza».

SICUREZZA. Tutto pronto per quanto riguarda la logistica, con la disposizione degli stand, i parcheggi, i bus navetta e altri servizi. Per la viabilità il Comune ha steso un elenco con tutte le strade interessate dall’evento. Domenica 17 la città sarà blindata, con chiusura anche della provinciale. Sarà possibile comunque percorrere vie alternative. Dal punto di vista della sicurezza, c’è un piano dettagliato nato al tavolo con questura e prefettura. I maggiori accessi saranno inibiti per evitare l’irruzione di eventuali mezzi non desiderati. Ci saranno barriere mobili, cioè mezzi di grandi dimensioni, per permettere un facile spostamento nel caso di necessità di passaggio per i mezzi di soccorso.

LA SEZIONE. «Questo raduno è secondo soltanto all’adunata nazionale - ha spiegato il presidente di sezione Luciano Cherobin- e la nostra sezione ha dimostrato di avere tutti i requisiti per gestirlo. Credo sia giusto che non solo il capoluogo, ma anche altre zone abbiano la possibilità di accogliere manifestazioni di rilievo. Sono sicuro che il gruppo di Chiampo con la Valchiampo, sarà capace di affrontarla con successo. Ringrazio il comitato organizzatore e il sindaco Matteo Macilotti. Queste iniziative ci permettono di condividere con il territorio i nostri valori».

Matteo Pieropan
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