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08.01.2016

Minacce al sindaco
«Razzista, pensa
solo agli italiani»

La sede municipale di San Pietro Mussolino.  M.P.
La sede municipale di San Pietro Mussolino. M.P.
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«Lei pensa solo al popolo italiano. E per questo ha un atteggiamento razzista. Se non cambierà comportamento nei confronti degli altri popoli, ci saranno gravi conseguenze per la sua persona».

È più o meno questo a grandi linee il contenuto della lettera di minacce che alcuni giorni fa è stata fatta pervenire al sindaco di San Pietro Mussolino Gabriele Tasso. La vicenda ha preso il via il 26 dicembre, quando alcuni cittadini passeggiando hanno notato, davanti alla porta del municipio chiuso per le festività natalizie, un pacco con un biglietto indirizzato al primo cittadino.

I passanti, insospettiti, hanno quindi avvisato i carabinieri di Crespadoro e subito anche il sindaco Gabriele Tasso, che in quei giorni festivi si trovava fuori città.

«I carabinieri, aperto il pacco con le dovute cautele, hanno trovato una lettera – racconta il primo cittadino – è scritta a mano in stampatello minuscolo, non c’è data e non c’è firma. È un foglio bianco, un A4. E contiene alcune minacce nei miei confronti. È scritta in italiano, tra l’altro con qualche imperfezione. E si rivolge direttamente al sindaco Tasso. Fa riferimento al mio comportamento, al fatto che mi preoccupo soltanto del popolo italiano e questo atteggiamento farebbe di me un primo cittadino razzista. Mi intima di non comportarmi più in questo modo nei confronti di tutti quei popoli che non sono il ‘mio’, altrimenti ci saranno gravi e inevitabili conseguenze per la mia persona».

Sull’accaduto, e sul contenuto della lettera, sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Valdagno: da alcune frasi della missiva sembrano esserci elementi utili per poter risalire all’autore, o agli autori, del gesto.

«Non ho idea di chi abbia compiuto questo atto e scritto certe parole minacciose – continua il sindaco – in questi giorni sono in continuo contatto con i carabinieri e ho informato dell’accaduto il Prefetto di Vicenza. In famiglia all’inizio un po’ di preoccupazione c’è stata, ma io sono tranquillo. E non ho certo cambiato le mie abitudini per quello che è accaduto. Chi decide di fare il sindaco, fa una scelta responsabile e sa di poter andare incontro anche ad episodi spiacevoli come questo».

Di professione assicuratore, sposato, 27 anni, sindaco dal 2014 di un paese di 1.630 abitanti, 270 dei quali stranieri, Tasso ha cercato di capire cosa possa aver provocato questa sorta di intimidazione. «In seguito ad alcune segnalazioni dei cittadini, da tempo ci sono un paio di strade del paese, zone ad alta concentrazione di immigrati, che sono state sottoposte a controlli serrati e che vengono costantemente monitorate dalla polizia locale – spiega ancora Tasso – per questioni di decoro urbano ma anche per irregolarità anagrafiche e di residenza degli stranieri. Una situazione di abbandono che esisteva da tempo. Forse i controlli hanno dato fastidio a qualcuno. L’ultimo monitoraggio importante è stato un mese fa. E questo mi fa pensare. Tra l’altro le sanzioni sono state poche rispetto a quelle che si sarebbero potute fare, perché abbiamo cercato comunque di trovare soluzioni ragionevoli alle problematiche emerse durante i controlli».

Dalle prime indicazioni che risultano dalle indagini dei carabinieri, non sembrano esserci comunque elementi che facciano ritenere pericolosa la minaccia. Ma si sta cercando di fare ulteriore chiarezza e individuare l’autore della lettera. «Una pistola? Sì, ce l’ho a casa con regolare porto d’armi- conclude il primo cittadino di San Pietro - ma non certo per autodifesa. Sono appassionato di tiro e vado spesso al poligono, è una passione che ho da sempre».

Luisa Nicoli
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