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13.06.2018

Ko Lega: «Tutti i partiti contro di noi»

Matteo Macilotti, a sinistra, riconfermato sindaco di Chiampo e lo sfidante Mariano Vantin, della LegaAncora riserbo sulla futura squadra di governo del paese. ARCHIVIO
Matteo Macilotti, a sinistra, riconfermato sindaco di Chiampo e lo sfidante Mariano Vantin, della LegaAncora riserbo sulla futura squadra di governo del paese. ARCHIVIO

Nemmeno il tempo di festeggiare e già si riparte. Il secondo mandato di Matteo Macilotti è partito con i lavori alle scuole medie, per il miglioramento dei locali e la messa in sicurezza. Nel Macilotti bis - che inizia con il 90% di preferenze - non ci saranno sconvolgimenti eclatanti. «Continueremo verso i nostri obiettivi - conferma – con la responsabilità verso i cittadini e l’ascolto di tutti». Il riconfermato sindaco mette subito in chiaro le cose, ribattendo a chi lo vede come uomo del centrosinistra: «Respingo con forza ogni etichettatura. Sono un sindaco convintamente civico e il mio gruppo non ha alcun colore politico. Non sono iscritto ad alcun partito e, anche se ho ricevuto proposte da molti, tengo molto a conservare la mia autonomia. Prima di fare qualsiasi scelta sarò ben cauto. La definizione giusta della mia esperienza è “nuova”, ossia una lista di persone che ha deciso di prendersi a cuore la propria città, senza assecondare i poteri forti, guardando solo all’interesse dei cittadini». Tra le priorità dei prossimi mesi, la viabilità con la bretella Arzignano-Chiampo, le scuole medie, e la ciclabilità con i lavori che a breve partiranno ad Arso. Sulla rosa dei nomi per la giunta c’è ancora riserbo. «Ci sarà continuità - assicura– ma anche con qualche nome nuovo». Il vero exploit della lista è stato sicuramente quello di Filippo Negro, 538 preferenze, appena sotto i 590 voti totali ottenuti dall’intera lista della Lega. Il già assessore alle Politiche giovanili e manifestazioni è definito “un fuori classe” dal sindaco: «È stato sempre attivo nel gruppo, con un impegno costante e fortissimo. Devo dire che tutti gli assessori uscenti hanno preso molte preferenze, a dimostrazione che è stato apprezzato dai cittadini il loro lavoro svolto». Mariano Vantin, lo sconfitto di Lega-liga veneta con il 9% dei voti sottolinea nella lettura del voto il forte peso locale. «Evidentemente l’elettore si comporta in maniera diversa tra elezioni politiche e amministrative - commenta -. Non guarda l’etichetta di partito. In questo caso se il sindaco uscente ha fatto bene e si è reso visibile, è favorito. Matteo Macilotti ha avuto anche occasioni favorevoli negli ultimi giorni di campagna, come la festa delle ciliegie e ha cannibalizzato il voto». Molti dei leghisti hanno votato Nuova Chiampo, abbandonando il simbolo di partito, che alle politiche aveva raggiunto il 45%. «Interpreto questa scelta come una premialità all’Amministrazione uscente, che si è fatta forza organizzando grandi eventi come la Triveneta degli Alpini o il mondiale di trial - commenta-. Tutte le forze politiche, da Forza Italia al Pd, hanno appoggiato in qualche modo questa lista». Sulla scelta del candidato e dei nomi in lista, Vantin è sereno. «Il direttivo e la sezione del partito hanno individuato me, che sono segretario di sezione, come figura più idonea per la candidatura, e ne sono stato onorato. Mi spiace di non essere riuscito a fare meglio. Per noi era doveroso presentarci, per tre motivi: innanzitutto per i risultati delle recenti politiche, poi perché siamo presenti fin dal 1994 in paese e infine perché consci di avere cinque consiglieri, con una rappresentanza che dà un contributo alla democrazia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan
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