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14.10.2017

Itticoltore morto
«Un riferimento
per il settore»

Giovanni Benetti, 63 anni
Giovanni Benetti, 63 anni

Ha gettato tutti nello sconforto ad Altissimo la notizia della tragica scomparsa di Giovanni Benetti, ritrovato senza vita all’interno di una vasca del suo allevamento di trote. Il giorno dopo la drammatica morte del 63enne, su cui sarà fatta chiarezza con l’autopsia, nella frazione di Molino e in paese è rimasto un grande vuoto e un grande cordoglio. Benetti era persona stimata, descritto da tutti come uomo tranquillo e sempre disponibile. In tanti anni aveva condotto l’attività di itticoltura con grande perizia e competenza. Quei passaggi tra vasca e vasca erano quotidianità. Azioni che si ripetevano giornalmente. Un sapere antico, insomma, che era trasmesso di padre in figlio. L’attività, infatti, ha più di mezzo secolo. Giovanni era nato in località Cortivo e qui, nella prima giovinezza aveva lavorato nei campi. Poi la sua famiglia si era trasferita ai Ghiri, dove aveva preso in mano l’allevamento delle trote. Era stato il vecchio zio Fortuna a lasciare le vasche delle trote ai discendenti. Giovanni aveva imparato il mestiere giorno per giorno, portandolo avanti con passione e dedizione. Nel corso dei decenni tanta esperienza, anche con gli imprevisti, come nel 1988 quando ci fu il grave avvelenamento di cianuro alle trote da parte di ignoti, con 2000 quintali di pesce morto. Negli anni Benetti si era specializzato, diventando un punto di riferimento nel settore, con una ventina di vasche.

«Lo conoscevo da quando avevamo 14 anni - ricorda Miro Monchelato, titolare del ristorante “Ponte nuovo”. Mi ricordo le scorribande fatte assieme in motocicletta -. Un grande amico». Al Ponte nuovo, con l’amico di vecchia data, Giovanni Benetti aveva trascorso le ultime ore. «Avevamo giocato assieme a carte fino alle 7 la sera prima - continua Monchelato -. Avevamo parlato del più e del meno e scherzato, come tante volte. Poi alle 20 è andato a casa perché doveva tornare all’allevamento».

Allevamento che, per ora, in queste prime ore dopo la tragedia, sarà seguito dal figlio Enrico, che viveva con il padre, prima di capire come potrà proseguire l’attività.

Non è ancora stata resa nota la data dei funerali.

Matteo Pieropan
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