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13.02.2018

In duemila alla Pieve alla messa del malato

Duemila fedeli domenica alla Pieve per la messa Unitalsi. PIEROPAN
Duemila fedeli domenica alla Pieve per la messa Unitalsi. PIEROPAN

Più di duemila fedeli hanno gremito domenica la chiesa del santuario francescano di Chiampo per la messa dell’Unitalsi. L’occasione è stata la celebrazione della 26ª giornata mondiale del malato, che ha visto un afflusso record alla Pieve. A fatica la nuova chiesa del beato Claudio ha contenuto le centinaia di persone accorse da tutto il Veneto: malati, familiari, pellegrini. Una ventina i pullman che sono giunti da ogni parte del Veneto, impegnando l’intera giornata. Il programma ha previsto la visita alla grotta di Lourdes, ai musei, alla via Crucis, per giungere alla messa solenne. Dentro la chiesa più di 1700 sedie sono state occupate in pochi minuti, cui si sono aggiunte oltre 300 persone rimaste in piedi durante la celebrazione, animata dal coro della Pieve. Alla Pieve sono arrivati tanti gruppi dell’Unitalsi, non solo dall’intera provincia, ma anche da tutto il Veneto, per vivere insieme la giornata mondiale del malato. L’Unitalsi è realtà concreta che opera capillarmente sul territorio, con efficacia, con tangibile sostegno e con costante presenza alle persone sofferenti. Accompagnatori e malati hanno occupato tutti gli spazi, presidiati da polizia municipale e carabinieri visti i numeri. Alle 16.30 è iniziata la celebrazione presieduta dal vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol, alla presenza dell’intera Comunità dei frati, con il Padre guardiano Giuseppe Bonato e il parroco di Chiampo don Vittorio Montagna. Con la loro presenza, i malati hanno voluto dare un messaggio forte di fede e di speranza. Di perseveranza nella sofferenza quotidiana. Il vescovo Pizziol ha ricambiato con parole di profonda vicinanza. «La croce riempie di speranza le persone malate - ha detto il vescovo -. Vogliamo esprimere vicinanza ai malati che non devono mai sentirsi ed essere soli. Prendersi cura dei malati fa parte della dimensione costitutiva della Chiesa. La scienza allevia le sofferenze e cura, ma non può sostituirsi al cuore delle persone, dei familiari, della comunità cristiana». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan
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