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08.12.2017

«Il Comune scorretto in campagna elettorale»

Il comune di Chiampo sanzionato dall’Agcom per il referendum
Il comune di Chiampo sanzionato dall’Agcom per il referendum

Giorgio Zordan Richiamato dall’Agcom sulla comunicazione relativa al referendum per l’autonomia, il Comune di Chiampo ha presentato le proprie “scuse”. A destare l’interesse dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è stata la diretta di una serata nel corso della campagna sul referendum di ottobre, finita sulla pagina Facebook dell’ente locale. «Un disguido, un errore di cui non ci eravamo accorti, fatto in buona fede - spiega il primo cittadino di Chiampo, Matteo Macilotti - da un operatore comunale che ha pensato, mentre parlavo, di condividere la diretta anche sulla nostra pagina social. Appena avuta comunicazione dall’Agcom abbiamo cancellato il link e pubblicato sul sito quanto chiesto dall’Autorità», ossia la discordanza tra quanto diffuso dal Comune e quanto previsto dalla legge. Evitata, così, la sanzione pecuniaria. A segnalare lo “scivolone” è stato Piero Ruzzante, consigliere regionale di Articolo Uno-Mdp. «L’Agcom ha sanzionato il Comune di Chiampo - ha fatto sapere ad istruttoria conclusa - colpevole di una scorrettezza avvenuta nella campagna elettorale del referendum di Zaia. Il Comune, per evitare una sanzione, è stato chiamato a scrivere sulle sue pagine web che la locandina e la diretta video dell’iniziativa del partito politico Siamo Veneto erano fuorilegge. È la terza volta che l’Agcom si esprime su una mia segnalazione fatta durante la campagna elettorale, ed è la terza volta che mi dà ragione. Ennesima prova che quella di Zaia e dei suoi alleati è stata propaganda scorretta e tutta politica». La serata incriminata, “Parliamo del Referendum Veneto 22 ottobre 2017” organizzata dal partito Siamo Veneto-Indipendenza, si è svolta il 9 ottobre. Nella locandina c’era l’indicazione dello stemma del Comune e del logo del blog ufficiale della Città di Chiampo. Nelle proprie controdeduzioni il Comune ha sostenuto che “non vi era volontà di intraprendere qualsivoglia comunicazione istituzionale” e che “la diretta video è stata condivisa dal gestore della pagina Facebook del Comune da un’altra pagina Facebook per mero errore; inoltre “la locandina apparteneva al blog “aChiampo” che è stata condivisa automaticamente sulla pagina Facebook del Comune, come tutti gli aggiornamenti”. L’Agcom ha però considerato che le pubblicazioni su quell’incontro non rientravano nella comunicazione istituzionale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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