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02.09.2018

Difesa dell’acqua Lavori alle sorgenti e lotta alle centrali

Il sindaco di S. Pietro Mussolino in sopralluogo con i tecnici per il progetto della centralina. NICOLI
Il sindaco di S. Pietro Mussolino in sopralluogo con i tecnici per il progetto della centralina. NICOLI

Tutela della risorsa idrica a 360 gradi da parte di Acque del Chiampo per quanto riguarda la qualità dell’acqua e la tutela delle fonti di approvvigionamento. Due gli ultimi fronti aperti: da un lato gli investimenti per il potenziamento delle sorgenti di Brassavalda e Papalini in Alta Valle e dall’altro l’appoggio ai comuni soci nella battaglia contro le centraline idroelettriche. CENTRALINE. Dopo le dodici centraline ipotizzate a Crespadoro, «delle quali solo una in costruzione e una in stand-by in attesa della valutazione di impatto ambientale», precisa il sindaco Emanuela Dal Cengio, l’ultima richiesta riguarda Altissimo e San Pietro Mussolino: opera con una potenza di 340 kw prevista con presa d’acqua ad Altissimo, al confine tra i due comuni, e 1600 metri di condotte. La commissione Valutazione impatto ambientale dovrebbe esprimersi tra un mese. «Abbiamo presentato le osservazioni in Regione sostenute dallo studio di Acque del Chiampo - dice il sindaco di S. Pietro Mussolino Gabriele Tasso - che dimostra come, tra le tante problematiche ambientali, la centralina avrebbe un forte impatto sull’alimentazione della falda. Un paio di rappresentanti della commissione, con il presidente, sono già venuti in sopralluogo. Purtroppo dagli enti di gestione delle acque non è mai stato fatto uno studio sulla portata dei torrenti e sulla permeabilità di ricarica della falda e quindi le aziende possono presentare dati autoreferenziati. La legge, tra l’altro, consente alle centraline idroelettriche private di acquisire carattere di interesse pubblico perché si parla di energia pulita». Una battaglia con i Comuni compatti, sindaco Dal Cengio di Crespadoro e Liliana Monchelato di Altissimo, affiancati da Acque del Chiampo. «Anche noi vogliamo preservare le nostre fonti di approvvigionamento» precisa il consigliere delegato di Adc Andrea Pellizzari. SORGENTI. Dopo i problemi di siccità della scorsa estate in Alta Valle del Chiampo, la società ha programmato una serie di interventi sulle sorgenti, in particolare Brassavalda e Papalini, che riforniscono l’intera vallata. «Fanno parte delle 50 sorgenti che abbiamo in altitudine, tra i 400 e i 1000 metri», precisa il responsabile del servizio acquedottistico ing. Andrea Chiorboli. In questi giorni il sopralluogo di Acque del Chiampo con i sindaci di Crespadoro Dal Cengio e di Altissimo Monchelato. «Sono previsti interventi di manutenzione straordinaria delle opere delle sorgenti minori Righello, Barco, Grancestone e Gebbani per 50mila euro entro il 2018 - spiega Pellizzari, – e a medio termine, in previsione per il 2020, l’adeguamento delle sorgenti Brassavalda e Papalini, con potenziamento degli interventi strutturali, tra cui l’interconnessione dei sistemi e la creazione di un serbatoio di accumulo da circa 600 metri cubi. Investimento? Si va dai 500 mila al milione di euro». La società che gestisce il servizio idrico rassicura poi sulla qualità dell’acqua delle sorgenti montane: monitorata e controllata da sistemi di disinfezione, per abbattere eventuali contaminazioni microbiologiche dovute a smottamenti o piogge, e da un sistema di telecontrollo che monitora equilibrio tra consumi e approvvigionamento. «L’acqua è in totale equilibrio idro-chimico - conclude Chiorboli - con calcio e magnesio disciolto e altri arricchimenti naturali che sono caratteristiche di pregio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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