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14.11.2017

Bufera di neve e ghiaccio
L’altavalle in ginocchio

Neve, gelo e forti raffiche di vento in alta Val Chiampo. NICOLI
Neve, gelo e forti raffiche di vento in alta Val Chiampo. NICOLI

È un bollettino di guerra l’alta Valchiampo dopo il maltempo delle scorse ore. Il bilancio è pesante, con i sindaci costretti a chiudere le scuole e a chiedere lo stato di calamità. Danni alle linee telefoniche, black out, piante sradicate tra Crespadoro e Altissimo. Un’autentica bufera di neve si è scagliata in alta valle, con raffiche di vento fino ad oltre 100 chilometri orari. Risparmiati invece gli altri paesi di Nogarole, San Pietro Mussolino e Chiampo.

ALTISSIMO. Un violento fulmine, avvertito in tutto il paese, si è scagliato poco lontano dal centro ad Altissimo nella notte tra domenica e lunedì, provocando un black out. Una trentina di famiglie dell’intera via Roma e area limitrofa sono rimaste senza energia elettrica dalle 23.30 fino alle 10 di ieri. Senza energia anche il municipio, rimasto pure senza rete internet. Il sindaco Liliana Monchelato ha deciso ieri di chiudere le scuole a causa delle temperature rigide per il blocco caldaie.

CRESPADORO. Nel territorio di Crespadoro i danni sono ingenti. Alle 7 di ieri il sindaco Emanuela Dal Cengio era già presente dove sono stati segnalati i maggiori problemi. Nelle frazioni è stato eseguito un sopralluogo con il commissario della polizia locale Antonio Berto, i carabinieri del maresciallo Francesco Governo, i tecnici comunali e il caposquadra di Protezione civile Francesco Antoniazzi. Tra gli effetti della bufera, pali del telefono sradicati e alberi pericolanti. Il gestore del rifugio Bertagnoli alla Piatta, Alessandro Giambellini, racconta di una notte spaventosa, con raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari. Nessun danno alla struttura nel turbine di neve, ma tanta preoccupazione. A Campodalbero è stato divelto un palo Telecom nel tratto tra la chiesa il ristorante Baita del veronese. Pali inclinati anche in zona Pizzolato. Altri tralicci piegati a Durlo e in centro a Marana. Le piante cadute sulla strada non si contano. A Durlo un grosso albero ha ostruito la strada provinciale e un cittadino alle 6 del mattino ha aperto parte della corsia con un motosega. La strada è stata liberata completamente dai vigili del fuoco. Bloccata da una pianta anche la strada dei Gaiga a Durlo.

FRANE. A preoccupare sono poi le frane. Si sono accesi i movimenti franosi sulla strada che porta in contrada Pozza, ai Ferrari e sulla strada del Campilgere a Durlo. Per ora le carreggiate non sono compromesse e si può transitare. «Inoltriamo sicuramente alle autorità la richiesta di stato di calamità per questa situazione grave - ha commentato il sindaco Dal Cengio». Sulla strade verso le contrade è già stato sparso ghiaino e sale per fronteggiare le prossime ore.

Matteo Pieropan
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