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lunedì, 20 novembre 2017

Carne avariata
negli ospedali
«Appalto chiuso»

L’ex Ulss 5 era tra i clienti della ditta toscana al centro dell’inchiesta per la fornitura di carne avariata

I Nas di Firenze a gennaio 2017 avevano chiesto informazioni e documentazione all’Ulss 8 Berica - dove da inizio anno è confluita anche l’ex Ulss 5 - sui rapporti contrattuali tra l’azienda sanitaria dell’Ovest vicentino e la ditta “Alessio Carni”, al centro di un’inchiesta per la fornitura di prodotti avariati. Il rapporto tra Azienda sanitaria e la ditta di Monsummano Terme - che forniva carne fresca per le mense dei presidi ospedalieri di Arzignano e Valdagno - è cessato poco dopo, a marzo, a naturale scadenza di contratto e il servizio risulta ora affidato ad un nuovo fornitore. È quanto spiegano dagli uffici dell’Azienda sanitaria vicentina all’indomani della diffusione della notizia della maxi operazione portata avanti dai Nas di Firenze in tutta Italia e che vede 19 indagati e i quattro responsabili della Alessio Carni con il loro commercialista agli arresti domiciliari. L’accusa è di aver abbattuto i costi, offrendo così offerte vantaggiose, somministrando alimenti non corrispondenti a quelli previsti, tra cui carni potenzialmente nocive per la salute poiché avariate. La ditta lavorava soprattutto con enti pubblici, con appalti per diversi milioni di euro. Tra i clienti, c’era anche l’azienda sanitaria dell’Ovest vicentino che ora è al lavoro per tutti gli accertamenti del caso.

«Con riferimento a quanto pubblicato oggi (ieri per chi legge, ndr) da diversi organi di informazione - si legge nella nota dell’Ulss 8 - relativamente ad un elenco di stazioni appaltanti che hanno avuto rapporti contrattuali con la Alessio Carni di Monsummano Terme si specifica che questa Azienda Ulss non ha attualmente alcun contratto di fornitura di carni ancora in essere con il predetto operatore economico, con il quale ha cessato ogni rapporto economico già da alcuni mesi. A seguito di apposita nuova procedura di gara, la fornitura di carne fresca per le mense dei presidi ospedalieri di Valdagno e Arzignano risulta attualmente assegnata ad un diverso fornitore. Questa Azienda ha inoltre collaborato con i carabinieri del Nas di Firenze, nei primi mesi del 2017, fornendo tutti i documenti e informazioni richieste relativamente ai precedenti rapporti contrattuali con la Alessio Carni».

Il quadro delineato dagli inquirenti parla anche di date di scadenze posticipate, fino a carne che presentava segni di deterioramento rilavorata e rispedita. Gli inquirenti hanno comunque assicurato che non vi sono problemi per la salute per chi dovesse aver consumato alcuni di questi alimenti. Resta da capire se partite di carne scadente o conservata male siano giunte effettivamente anche nel Vicentino, oppure se le strutture ospedaliere locali siano state escluse da queste spedizioni. Da mesi, in ogni caso, il rapporto di fornitura risulta cessato.