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22.01.2019

Azione cattolica Santina pioniera con i suoi 93 anni

Il presidente Negro con la 93enne Santina Perazzolo.  PIEROPAN
Il presidente Negro con la 93enne Santina Perazzolo. PIEROPAN

Spetta a Chiampo il podio dei tesserati dell’Azione cattolica nella diocesi berica. La parrocchia infatti è al primo posto in termini di associati, ben 455. Un dato in crescita, che ha fatto parlare di sé anche fuori regione, facendo arrivare il gruppo a essere tra i più numerosi del nord Italia. Ma c’è un altro record che si appresta a battere l’Azione cattolica di Chiampo: quello di avere una vera e propria veterana. Si tratta di Santina Perazzolo, meglio nota in paese con il cognome del marito, cioè Dal Brolo. Vedova, 93 anni, con tre figli, cinque nipoti e sei pronipoti è nell’Azione cattolica fin dal 1936, da quando aveva 11 anni, e non ha mai saltato un anno nel partecipare alle varie attività. «Ricordo i primi anni - spiega Santina -. Mia madre risparmiava o vendeva le uova per poterci pagare la quota, eravamo quattro sorelle. Si frequentava alla domenica, per imparare la vita dei Santi. Poi, da adolescenti, l’impegno era quello di ascoltare le relatrici o di riunirci per confrontarci su temi di vario genere, legati all’attività del gruppo». Altri tempi, verrebbe da dire. Invece, le cose e le abitudini non sono cambiate nel tempo. Santina non si è mai stancata e non ha mai fatto mancare il suo appoggio agli atri. «C’era tanta fede - spiega -. Ogni mattina andavo a messa, prima di recarmi al lavoro in filanda ed ero serena. E alla sera non mancava mai la recita del rosario in casa». Originaria di Castello di San Giovanni Ilarione (VR), nel 1953 si è trasferita a Chiampo dove con il marito Gioacchino ha condiviso tanti anni di impegno in parrocchia. È stata tra i propulsori del centro anziani, tra i pionieri dei campeggi alla casa di Campofontana in provincia di Verona dove ha incontrato generazioni di ragazzi. Instancabile cuoca delle feste, per oltre 40 anni ha frequentato le attività spirituali di villa San Carlo. Tante esperienze e tanti ricordi, che portano commozione mentre ricorda parlando con il cronista. Ma soprattutto è stata un fondamentale elemento di aggregazione per decine di donne che negli anni si sono iscritte all’Azione cattolica. «Invitavo tutte a partecipare alle attività - ricorda - anche fermandole per strada o quando le incontravo al mercato. L’Azione cattolica mi ha insegnato a vivere, è stata la mia compagna di strada», una compagna di vita. Tra i ricordi più felici ci sono gli anni con don Giuseppe Baggio, parroco dal 1985 al 2010. «Eravamo molto legati e per noi può essere considerato una grande guida. Ma mi sono sempre trovata bene con tutti, non ho mai avuto screzi con alcun sacerdote». Santina, negli anni, non ha perso la tempra. Lo si nota subito parlando con lei, è un fiume in piena e non smette di voler essere una guida per la generazione attuale. «Quando vado a messa e vedo i ragazzi, vorrei andare con loro. Ai giovani d’oggi, in tempi così difficili, dico di camminare e di andare avanti senza paure. Alle nonne, invece, dico di stare vicine ai loro nipoti e soprattutto di insegnare loro a pregare». E per il futuro? Santina, che ha prestato servizio attivo fino a 85 anni, ha già deciso cosa fare: si è tesserata anche per quest’anno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Pieropan
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