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10.12.2018

Alle elementari 4 bambini su 10 vittime di bullismo

L’uso degli smatphone ha cambiato la vita alle nuove generazioni
L’uso degli smatphone ha cambiato la vita alle nuove generazioni

Alle scuole elementari uno studente su quattro è vittima di bullismo. Alle medie uno su sette di cyberbullismo. E uno su cinque riceve o invia foto e video a sfondo sessuale. Sono i dati della ricerca realizzata in alcuni istituti scolastici dell’Ovest Vicentino, comprensorio ex Ulss 5, dal consulente educativo Marco Maggi e Mattia Dall’Asta nell’ambito del progetto “Reti di Comunità”. L’indagine sarà illustrata questa sera, alle 20.30 all’auditorium Motterle del Comprensivo Parise di Arzignano nel corso della serata “Generazione App: la vita da sociale dei bambini/ragazzi tra opportunità e rischi” organizzata dall’assessorato al sociale del Comune per genitori e docenti. La ricerca ha coinvolto 1.027 studenti di terza, quarta e quinta elementare, e 1.647 alunni delle medie. Confermando, nell’era dei computer e dei social, una tendenza in aumento di fenomeni come cyberbullismo, flaming, cyberstalking e la violazione di account personali. «Il 25,6% degli studenti alle elementari subisce atti di prepotenza, per la maggior parte prese in giro su aspetto fisico e comportamento fino ad arrivare alle esclusioni dal gruppo – precisa Marco Maggi - la percentuale scende al 14,2% alle medie, dove invece sale al 30,3% il dato di ragazzi che sostengono di conoscere compagni vittime di cyberbullismo, e in questo caso si parla di telefonate mute, messaggi violenti e volgari e dicerie». «Nelle scuole dell’Ovest Vicentino - prosegue Maggi - ma il dato è in linea con tutta Italia, abbiamo riscontrato un aumento del bullismo a sfondo sessuale. Minori e giovani ormai fanno uso di cellulare, web, social network abitualmente, ma spesso non si preoccupano di quali siano i rischi e le insidie. La sensibilizzazione alle famiglie, la prevenzione e soprattutto un lavoro di diffusione del rispetto verso le donne e la differenza di genere è la base per combattere la violenza». Così, oltre ai corsi che hanno coinvolto circa 90 docenti e gli incontri con gli studenti, il Comune di Arzignano ha deciso di finanziare con parte dei proventi dal 5 per mille la pubblicazione, curata da Marco Maggi, di tremila copie della guida per genitori “Reti di Sicurezza”, per conoscere la rete e utilizzare in modo responsabile i social e le nuove tecnologie, che sarà distribuita a tutte le famiglie con minori, e mille kit per bambini di quarta e quinta elementare dei due comprensivi e dell’istituto delle Canossiane, ovvero due fumetti “Mal di scuola” e “Intrigo on line” sui temi del bullismo e del cyberbullismo, che saranno consegnati ai ragazzi e approfonditi in classe. «Due anni fa abbiamo destinato il 5 per mille alle politiche giovanili e al disagio – ricorda l’assessore al sociale Alessia Bevilacqua – una parte ha finanziato le attività nelle scuole con Marco Maggi e un’altra la stampa di queste pubblicazioni. Bambini e adolescenti utilizzano internet e comunicano attraverso i social, strumenti indispensabili che rappresentano una grande opportunità, ma nascondono anche molti rischi, per questo è importante aiutare genitori e ragazzi a conoscerli e a proteggersi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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