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31.10.2017

Il presepio nelle grotte
rinasce dopo tre anni

Un’immagine del presepe vivente ideato da Antonio Gregolin
Un’immagine del presepe vivente ideato da Antonio Gregolin

Sembrava non si potesse più fare, il presepio vivente nelle grotte preistoriche di Villaga. Notizia che un anno fa rattristò le migliaia di persone che erano pronte per tornare sulle grotte dei Berici ad ammirare uno dei presepi viventi più originali e imponenti del Veneto e d’Italia. Il fermo di tre anni imposto dalle ristrettezze economiche con il taglio dei finanziamenti, fece pensare al peggio. Invece, arriva una buona notizia: la 7a edizione del presepio si terrà il 29 e 30 dicembre. Un ritorno favorito dal sostegno della Regione. La macchina organizzativa è già in movimento da mesi. Sarte, scenografi, attori, comparse e tecnici, sono tutti già all’opera. Nuovo il tema “L’arte del nascere” scelto dall’ormai storico regista Antonio Gregolin, che ha studiato la sceneggiatura. Circa 200 gli attori e 9 quadri scenici. Attesa una valanga di visitatori alle grotte di S. Donato. «Sarà uno dei presepi più significativi che sia stato proposto fino ad oggi – spiega il regista - interamente dedicato alla Natività come modello per la storia dell’arte». Un autentico percorso artistico, dalle catacombe romane dove si trova la prima immagine affrescata, a Giotto, Caravaggio a Segantini. «Autentici quadri viventi, tridimensionali, per spiegare come si sia evoluta l’arte sacra nei secoli». Per il sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato, il ritorno del presepio «è una nuova sfida artistica, ma soprattutto una valorizzazione di un territorio unico nel suo genere. Il presepio di Villaga con migliaia di visitatori, ha la forza e la capacità di arricchire il Natale e stiamo compiendo ogni sforzo per migliorare ogni aspetto logistico». Un grande impegno è mettere in sicurezza il tracciato rupestre. «Ingegneri e geometri sono già al lavoro - spiega Antonio Gotter, coordinatore-, per stilare il piano di sicurezza». Il richiamo artistico della manifestazione è tale che tra le comparse, molti sono quelli che giungono anche dai pesi limitrofi: «La comunità di Villaga è troppo piccola per alimentare una mole di risorse umane così grande. La soddisfazione è notare come molti volontari si presentano spontaneamente dai comuni periferici, per mettere in scena dal vivo “L’arte del nascere”, qualcosa in più di un tradizionale presepe».

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