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13.09.2017

Snobbata l’offerta di lavoro del Comune

Il Comune cerca anche la figura dell’imbianchino.  FOTO ARCHIVIO
Il Comune cerca anche la figura dell’imbianchino. FOTO ARCHIVIO

«Abbiamo più borse lavoro a disposizione che domande ricevute. Chi è interessato a ottenere un’occupazione nel nostro Comune ha tempo ancora qualche giorno per farsi avanti».

A lanciare l’appello è il sindaco di Alonte Leonardo Adami, destinatario, come i colleghi di altri nove comuni vicentini, delle risorse fornite dalla Regione Veneto nell’ambito del progetto sostenuto dal Fondo sociale europeo intitolato “Rete per la cittadinanza attiva e l’inserimento lavorativo”.

«Nel maggio scorso – continua Adami - abbiamo formato un pool di dieci comuni, con capo cordata Isola Vicentina, per partecipare a questo interessante progetto regionale che mette dei fondi pubblici a disposizione delle unità locali per facilitare l’assunzione di personale non specializzato. Dopo un iter piuttosto laborioso abbiamo avuto il via libera per inserire provvisoriamente in organico un certo numero di lavoratori: ad Alonte sono toccati due posti e finora abbiamo ricevuto una sola domanda. Per questo motivo invito chi è in possesso dei requisiti necessari a farsi avanti perché sarebbe un vero peccato perdere i soldi del finanziamento qualora nessuno richiedesse il secondo posto disponibile». Il bando assegna un’occupazione nell’ambito dei lavori di pubblica utilità alle dipendenze del Comune per un periodo di sei mesi a cittadini italiani o comunitari con più di 30 anni di età, disoccupati di lunga durata, che non percepiscono ammortizzatori sociali o trattamento pensionistico e che siano residenti o domiciliati ad Alonte o negli altri comuni che partecipano al progetto. Il trattamento retributivo è regolato dal Contratto di lavoro per le cooperative sociali.

«Per Alonte – precisa il sindaco Adami - il personale assunto con il bando regionale dovrà svolgere delle operazioni di manutenzione straordinaria e di tinteggiatura nell’ambito delle strutture comunali. Sono lavori abbastanza semplici che non richiedono particolari competenze professionali. L’offerta è rivolta a persone che si trovano in condizioni occupazionali di vera emergenza per le quali anche sei mesi di lavoro possono rappresentare un’interessante opportunità, magari per superare un momento particolarmente difficile e per riaffacciarsi comunque al mondo del lavoro».

Per quanto i requisiti richiesti dal bando siano abbastanza restrittivi, lascia stupiti il fatto che un’offerta del genere, peraltro sostenuta da un finanziamento pubblico, stenti a trovare compimento.

«Dopo un mio appello pubblicato su facebook – comunica Leonardo Adami - si sono presentate in municipio due persone che però non erano in possesso delle condizioni necessarie per l’assunzione. Comunque, c’è ancora tempo, mi sono preso qualche giorno prima di stabilire una nuova data, visto che in origine la scadenza era per l’11 settembre». Tutti i dettagli sul bando si possono ottenere in rete oppure all’ufficio servizi sociali del Comune.

Lino Zonin
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