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07.02.2018

Sciolti i Consigli, l’ultimo atto commuove

Il congedo dei consiglieri comunali di Mossano. Ora la fusione. E.G.
Il congedo dei consiglieri comunali di Mossano. Ora la fusione. E.G.

Emilio Garon La convocazione dell’ultimo consiglio comunale di Barbarano Vicentino e di Mossano poteva sembrare la solita assemblea, come tante altre. Convocata soprattutto per uniformare tariffe e regolamenti in vista della fusione. Ma c’era un punto alla fine, non compreso all’ordine del giorno: era quello dei saluti, del commiato. I sindaci, Cristiano Pretto per Barbarano e Giorgio Fracasso a Mossano, hanno riservato le ultime parole per i saluti e i ringraziamenti, con parole che hanno lasciato spazio anche alla commozione, in particolare per la scelta, definita dai due amministratori “storica”, di unire i due territori. «Abbiamo lavorato due anni alla fusione – ha spiegato Giorgio Fracasso – e la scelta della gente porterà beneficio e sviluppo a tutti, ne siamo ampiamente convinti». Gi ha fatto eco Cristino Pretto: «Grazie ai dipendenti comunali, a tutti i consiglieri, alle associazioni. Chiudiamo con un successo e possiamo tutti essere orgogliosi della scelta che è stata fatta per il bene della comunità». E i primi benefici della fusione si sono visti nelle delibere approvate, per la cronaca all’unanimità. All’ordine del giorno dei due consigli comunali gli aspetti che riguardano i tributi e le tariffe per il 2018. Sostanzialmente invariate per il comune di Barbarano. Primo effetto dei vantaggi della fusione la diminuzione dell’aliquota addizionale Irpef che passa dallo 0,70 allo 0,65% per entrambi i comuni. Per Barbarano si tratta di un minore introito di circa 50.000 euro, coperto con entrate statali. I più favoriti dagli effetti della fusione saranno gli abitanti di Mossano. L’adeguamento delle tariffe infatti porta una diminuzione sia delle aliquote Imu, la base sarà ridotta dal 9,2 all’8,2 per mille, che per la Tasi (Servizi Indivisibili) che passerà, sempre per gli abitanti di Mossano, dall’1,90 all’1,80 per mille. Discorso più complicato per quanto riguarda la Tari, il tributo comunale sui rifiuti. In questo caso la legge prevede che l’intero costo sia assorbito dalle tariffe e Barbarano ha avuto maggiori oneri, dovuti al fallimento dell’azienda incaricata Padova3 e al successivo intervento di un nuovo gestore. Il maggiore costo di 51.000 euro sarà quasi interamente assorbito individuando enti e aziende che smaltiscono più rifiuti e non eseguono la raccolta differenziata. Sempre per Barbarano, secondo i calcoli dell’ufficio comunale, l’imposta sarà assorbita per il 68% dalle utenze domestiche e per il 32% da utenze commerciali. L’aumento medio per le famiglie è molto contenuto, mediamente tra i 10 e i 20 euro. Entro breve, ha spiegato il sindaco di Barbarano, sarà indetta una gara, in consorzio con altri comuni, per affidare il nuovo servizio di raccolta rifiuti, che dovrebbe portare a tariffe più vantaggiose. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emilio Garon
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