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14.10.2017

Un milione di euro per la cura del Guà

La vegetazione che  sta crescendo rigogliosa lungo il torrente del Guà con rischi idraulici. MASSIGNANI primi interventi di taglio della vegetazione nel torrente Guà. GUARDA
La vegetazione che sta crescendo rigogliosa lungo il torrente del Guà con rischi idraulici. MASSIGNANI primi interventi di taglio della vegetazione nel torrente Guà. GUARDA

Sul tavolo 1 milione e 300 mila euro per gli attesi interventi di manutenzione e messa in sicurezza del torrente Guà nei tratti che attraversano Sarego, Lonigo e Montebello. Gli stanziamenti della Regione interessano per metà delle somme il taglio radicale della vegetazione lungo gli argini e anche nel letto del corso d’acqua, iniziato in questi giorni. L’altra metà servirà invece a sistemare le briglie idrauliche, salti di fondo e arginature. Il progetto definitivo per questi interventi era stato approvato dal Genio Civile ancora lo scorso anno mentre la fase attualmente in corso è quella della preparazione della procedura di gara, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno in modo che il cantiere possa cominciare all’inizio del prossimo. I lavori di manutenzione al torrente Guà erano stati richiesti da tempo dalle Amministrazioni comunali che a più riprese avevano segnalato la potenziale pericolosità dello stato di cose nel caso del manifestarsi di fenomeni di piena, temuti in particolare nel periodo autunnale. Circa un mese fa, inoltre, l’ex consigliere comunale di Sarego Felice Lovato aveva anche presentato un esposto ai carabinieri, proprio per sottolineare la pericolosità del torrente dovuta alla mancanza di manutenzione.

«Dal primo sopralluogo avvenuto ancora del 2012, il Comune di Sarego - ricorda il sindaco di Sarego, Roberto Castiglion - ha sollecitato più volte l’intervento, documentando con foto e relazioni la situazione allarmante che preoccupa sia amministratori che cittadini. La vegetazione d’alto fusto che occupa il letto del Guà è un pericolo per la sicurezza di tutti, soprattutto per i forti fenomeni alluvionali che hanno caratterizzato questo territorio negli ultimi anni. Già nel primo mandato ne avevamo messo in rilievo la criticità».

Ma non era bastato, ricostruisce Castiglion. «Da allora - aggiunge il sindaco - si sono susseguiti incontri e solleciti che, da un lato denunciavano l’aggravarsi della situazione, e dall’altro testimoniavano la scarsità di risorse per degli interventi prioritari come quelli evidenziati. Per cui, continuare a tagliare sulla prevenzione, mettendo a rischio l’incolumità delle popolazioni, è una politica preoccupante. Se far fronte all’emergenza è difficile e dispendioso, investire sulla prevenzione diventa allora indispensabile. Siamo felici che dopo anni di solleciti si sia finalmente arrivati alla presa in carico dei lavori da parte dell’organo competente. Ci auguriamo quindi di assistere a un inversione di rotta che consenta ad amministratori ed enti preposti di poter intervenire con maggior tempismo, consentendo l'accesso alle risorse necessarie».

«Attendere cinque anni per mettere in sicurezza il territorio è inaccettabile. Ora ci aspettiamo che la data di inizio dei lavori, se non anticipata, sia almeno rispettata e che in futuro la manutenzione delle zone critiche sia più tempestiva e che non si aspetti di veder crescere di nuovo un bosco».

Matteo Guarda
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