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19.06.2018

Addio al Comitato Meledo Donati soldi e strutture

La sede del Comitato Meledo è stata destinata ad altri gruppi. GUARDA
La sede del Comitato Meledo è stata destinata ad altri gruppi. GUARDA

Il Comitato Meledo 84 ha chiuso i battenti, ma prima di cessare l’attività e dichiarare lo scioglimento ha donato alla Casa di riposo “Bisognin” una serie di apparecchiature medicali acquistate con quanto ricavato dalla cessione del proprio patrimonio e ha regalato alle associazioni della frazione di Sarego di cui porta il nome la sede, il furgone e tutto il resto del materiale. Lo hanno deciso gli ultimi soci dell’associazione di volontariato di Meledo di Sarego che per 35 anni ha organizzato la festa patronale di Sant’Ubaldo di maggio e diverse altre apprezzate manifestazioni. «Quello che era il nostro patrimonio e i soldi che erano rimasti in cassa non potevamo certo dividerceli tra di noi - spiega il fondatore e fino a pochi giorni fa il presidente del Comitato, Carlo Perazzolo - per cui abbiamo scelto di devolvere tutto quello che avevamo alle associazioni del paese che avevano più bisogno, mentre con i contributi liberi che abbiamo chiesto per la cessione del teatro-tenda, del furgone, del registratore di cassa e altro abbiamo comprato delle attrezzature da dare alla casa di riposo». Alla struttura sono così stati consegnati, in una cerimonia alla presenza della presidente Iside Bonavigo, del Cda dell’Ipab e di molti ospiti, strumenti per la riabilitazione motoria quali apparecchi per laserterapia, pressoterapia, magnetoterapia e per l’assistenza infermieristica, un defibrillatore e un carrello per le emergenze. Perazzolo, infermiere professionale in pensione, era stato presidente della Casa di riposo per un mandato e prima, per due, consigliere. «Ho avuto modo di conoscere molto bene questa realtà - precisa - so che c’erano delle necessità di potenziamento dei servizi e quindi abbiamo deciso di dare principalmente a questa struttura». Ma non solo. La sede del Comitato, che è il prefabbricato in legno davanti alla scuola media, in via Chiesa, installato dai volontari ancora nel 1986 riutilizzando un modulo destinato ad unità abitativa del post-terremoto del ‘76 a Tarcento, Udine, è stato donato in condivisione alla Fidas di Meledo e all’Acmms, l’associazione giovanile dei campeggi parrocchiali, presiedute da Gianni Malopri e Jessica Cavaggion, che hanno accettato. I due gruppi si stanno ora accordando con il Comune per la convenzione per l’occupazione del suolo pubblico. E ancora, il camioncino è stato dato alla Pro loco, e il registratore di cassa al Comitato per la Festa della Madonna del Carmine di Monticello di Fara, in cambio di un modesto contributo, anch’esso servito per le apparecchiature mediche. «Purtroppo - conclude Perazzolo - il Comitato ha dovuto chiudere per l’eccessiva burocrazia, i costi, per le troppe responsabilità e la mancanza di ricambio generazionale dei volontari». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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