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07.11.2017

Risorgive, patrimonio da riscoprire

Un paesaggio delle risorgive a Bressanvido. DAL SASSO
Un paesaggio delle risorgive a Bressanvido. DAL SASSO

Con l’autunno sono iniziati i lavori di riqualificazione per conservare e gestire l’ambiente e la biodiversità nel sistema delle risorgive di Bressanvido. Favorendo la fruizione dei siti in maniera non invasiva, anche la popolazione locale potrà “riappropriarsi” del territorio.

«I lavori sulla Girosa o Lirosa sono iniziati il 18 settembre scorso - riferisce Umberto Niceforo, direttore del Consorzio di bonifica Brenta di Cittadella -: li stiamo attuando con nostri uomini e mezzi. In passato le risorgive erano ricche d’acqua, ma negli ultimi decenni hanno subito gravi diminuzioni degli affiori e molte sono scomparse. Così è partita un’azione di recupero, sia con attività di ricarica della falda, sia con la valorizzazione dei siti particolarmente meritevoli come la Girosa».

Il primo intervento di sistemazione ha riguardato l’ingresso a nord dalla strada provinciale 51 del Vicerè e il percorso definitivo di accesso ai capifonte della risorgiva Girosa.

Sarà quindi creata un’area di sosta ricreativo/illustrativa in corrispondenza dei capifonte principali e in aggiunta al percorso di visita sarà posato un ponticello di attraversamento in legno. Silvia Artolozzi, dottore forestale e ambientale che ha seguito la progettazione esecutiva di Aquaprogram srl di Vicenza, aggiunge: «I percorsi si presenteranno come un camminamento naturale privo di asfalto e le aree di visita saranno rispettose dell’ambiente».

Si sta provvedendo al rimodellamento delle sponde e alla manutenzione degli alberi e degli arbusti.

«Il nostro Consorzio aveva ideato questo intervento alcuni anni fa - afferma il presidente Enzo Sonza - per valorizzare le risorgive, preziose e uniche sia dal punto di vista ambientale che della risorsa idrica. Il progetto sta per essere realizzato grazie all’aiuto della Regione Veneto. Da questo, inoltre, ne è nato uno più ampio che coinvolge tutte le risorgive di Bressanvido. La sinergia tra Comune, Veneto Agricoltura, Aquaprogram ed altre istituzioni del territorio ha permesso di accedere a un finanziamento della Commissione europea, il Life». L’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, già Veneto agricoltura di Montecchio Precalcino, si sta occupando della fascia di vegetazione che contorna le rive delle risorgive e delle rogge, che in alcuni tratti versa in stato d’abbandono, è scarsa o mancante: «Un bosco di 800 piante è stato messo a dimora vicino alla risorgiva Castellaro. Da metà novembre interverremo alla Girosa - spiega Roberto Fiorentin -. Lì, il ripristino della vegetazione, che comprende anche piante acquatiche, ripari per la fauna e indispensabile per un processo di fitodepurazione, sarà eseguito quando la risagomatura delle sponde sarà ultimata» aggiunge il collega Francesco Pernigotto Cego.

«Si guarda al futuro – conclude Sonza – e queste proposte di riqualificazione si potrebbero ulteriormente estendere anche in altri comuni».

Raffaella Dal Sasso
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