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04.01.2019

Rifiuti, dopo 6 anni aumenta la tariffa

Nella foto un mezzo della raccolta rifiuti.FOTO DI REPERTORIO
Nella foto un mezzo della raccolta rifiuti.FOTO DI REPERTORIO

Dopo sei anni di tariffe invariate aumenta, anche se di poco, la Tari a Grumolo delle Abbadesse. L’approvazione del piano finanziario dei rifiuti, avvenuta durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, ha visto infatti un leggero aumento delle tariffe della Tassa sui rifiuti. A spiegare i motivi che hanno portato all’aumento, il primo cittadino Flavio Scaranto: «Rispetto al 2018 abbiamo un aumento del piano finanziario dei rifiuti di circa 22 mila euro - ha esordito il sindaco -. Questo dovuto per circa 11 mila euro agli aumenti del costo di smaltimento dei rifiuti, 8 mila sono dovuti all’istituzione del nuovo servizio di svuotamento settimanale dei cestini in tutto il territorio comunale e poi c’è un minore introito sulla cessione dei prodotti della raccolta differenziata, soprattutto la carta che ha subito un crollo importante del prezzo, per circa 4 mila euro». Di qui, l’aumento delle tariffe per il 2019 rispetto all’anno in corso. «Rispetto alle tariffe del 2018 ci sarà perciò un lieve aumento - continua Scaranto -, la cui differenza divisa sui nuclei famigliari sarà, a tariffa piena, di 2 euro per il nucleo famigliare con un componente, 3,50 euro per due componenti, 4,25 per tre, 5,13 per quattro, 6,24 per cinque, e 6,86 per sei o più componenti». Come detto, si tratta del primo aumento dal 2012. «È il primo aumento che facciamo in sei anni. È stato però impossibile confermare le vecchie tariffe per l’istituzione di nuovi servizi e per la diminuzione della vendita dei prodotti della raccolta differenziata, che negli anni precedenti aveva dato un aiuto per contenere i costi. Oltre alla carta c’è qualche problema anche con la plastica. Ci sono ormai poche società ed enti che prendono il prodotto, perché lo vogliono pulito e invece ci sono percentuali di scarto che portano ad un prezzo più basso». Tra gli obiettivi futuri dell’Amministrazione in termini di raccolta rifiuti, come suggerito anche dalla minoranza, c’è quello di incentivare l’uso del composter. «La tariffa dell’umido è aumentata di più del 10 per cento, da 72 passiamo a 85 euro a tonnellata - conclude il sindaco -. Smaltire l’umido è quindi più caro e per questo faremo un incontro con la Soraris con l’obiettivo di incentivare l’uso del composter. Vorremo inoltre individuare delle zone del territorio dove evitare la raccolta dell’umido. Ci sono infatti zone di campagna, a Grumolo, dove i nuclei famigliari potrebbero smaltire in maniera autonoma l’umido, così da evitare il giro di raccolta e diminuire così il costo di smaltimento. Un po’ come si faceva una volta, proprio nei paesi di campagna». Durante la seduta sono poi state confermate le scadenze di riscossione delle due rate della Tari, che nel 2019 sono previste per il 16 maggio e il 16 novembre. Invariate, invece, le aliquote della Tasi. Entrambi i punti all’ordine del giorno sono stati votati dal Consiglio con l’astensione del gruppo di minoranza “Impegno e rinnovamento”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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