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05.01.2019

«Pronti a bloccare i tir con i prosciutti»

L’assemblea dei lavoratori della King’s. I dipendenti sono pronti a bloccare i camion in uscita. TROGU
L’assemblea dei lavoratori della King’s. I dipendenti sono pronti a bloccare i camion in uscita. TROGU

Sono un centinaio tra dipendenti diretti e lavoratori dell’indotto che rischiano il posto alla King’s spa di Sossano. Ieri mattina nella sede di via Rio si è svolta l’assemblea sindacale da cui è arrivata la richiesta di avere una riunione in tempi brevi con la proprietà dopo l’annuncio, fatto venerdì, della rinuncia al piano industriale di rilancio dell’attività con la presentazione di concordato preventivo al tribunale di Modena. L’istanza ha riguardato anche altre società del gruppo Kipre, colosso degli alimentari, cui appartiene il prosciuttificio vicentino noto per produrre, tra gli altri, il crudo a marchio Val Liona. Sulle spine ci sono attualmente 71 dipendenti dello stabilimento di Sossano, più un’altra ventina di addetti della cooperativa che segue l’appalto di alcune lavorazioni e di servizi accessori, che in caso di ridimensionamento, o peggio, di chiusura dell’attività, avrebbero immediate ripercussioni. Ma in bilico ci sono anche una quindicina di impiegati: formalmente si tratta di personale appartenente ad un’altra società non interessata dalla richiesta di procedura ma che si occupa quasi esclusivamente della King’s e le cui sorti sono quindi collegate. «È inqualificabile che l’azienda abbia comunicato la situazione solo il 28 dicembre e da allora non si sia più fatta sentire - affermano i sindacalisti GiosuèMattei di Flai Cgil e Maurizio De Zorzi di Fai Cisl -. Vogliamo un incontro ufficiale con i rappresentanti dell’azienda in modo che ci chiariscano la situazione e le intenzioni perché non si può tenere in sospeso i lavoratori così. Se la convocazione non dovesse avvenire entro lunedì, già a partire dal giorno dopo – avvertono - siamo pronti a iniziare una mobilitazione con il blocco dei camion dei prosciutti in uscita dal magazzino». A destare ulteriori preoccupazioni è la situazione della liquidità dell’azienda e il calo drastico dell’arrivo della materia prima e dei semilavorati da mettere in produzione. «Non conosciamo ancora i contenuti della richiesta di concordato e non si sa che tipo di soluzioni l’azienda vuole adottare – precisano i sindacalisti -. L’aspetto più delicato è quello della liquidità per pagare gli stipendi, perché, se non ci fosse, occorrerebbe attivarsi in modo veloce per aprire la cassa integrazione, che spetta all’azienda chiedere. Da qualche giorno alla King’s non sta più entrando niente e nemmeno nei prossimi è previsto l’arrivo di materia prima. Questo porterà a paralizzare le lavorazioni in alcuni reparti che dopo lunedì non avranno più da lavorare. Il tempo stringe». La comunicazione della proprietà è giunta come un fulmine a ciel sereno. «Fino a venerdì 28 era tutto normale e prima di Natale abbiamo ricevuto pure il panettone con la lettera di auguri come ogni anno, nulla lasciava presagire questa amara sorpresa - racconta Ivo Zorzan delle rsu –. Ora vogliamo risposte sul nostro futuro, perché non è giusto finire in mezzo a una strada». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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