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28.06.2018

Tavoli e sedie dati alle fiamme «È stata una bravata assurda»

I tre roghi appiccati ai tavolini del bar l’altra notte.   FOTO BUSATO
I tre roghi appiccati ai tavolini del bar l’altra notte. FOTO BUSATO

Potrebbe essere stata un’assurda e irresponsabile bravata compiuta da una o più persone a causare l’incendio doloso sviluppatosi la scorsa notte all’esterno del Bar Jolly Sister’s in via Cagnano, 36 a ridosso della S.Feliciano che ha distrutto tavolini e sedie e danneggiato la vetrata del locale e una panchina in legno. Erano circa le 2.45 dopo oltre un’ora la chiusura del locale da parte della dipendente quando uno o più ignoti servendosi della diavolina hanno innescato le fiamme in tre punti diversi all’altezza di altrettanti tavolini e sedie in plastica posizionati sul marciapiede del locale per poi darsi alla precipitosa fuga. Il forte odore di bruciato generato dalle fiamme ha fortunatamente svegliato subito nel sonno un residente sopra il locale del bar il quale appena resosi conto dell’incendio si è precipitato sul piazzale allertando la titolare pojanese Alida Belcaro per poi spostare provvidenzialmente la propria auto Peugeot 307 che era parcheggiata a ridosso della zona del rogo. «Pensavo inizialmente si fosse bruciato il ventilatore, poi appena ho guardato fuori ho visto le fiamme alte quasi due metri lambire la tenda da sole per poi fortunatamente calare, certo sono stati momenti di forte apprensione» commenta l’uomo che dopo aver cercato inutilmente di domare le fiamme con varie pentole d’acqua le si è concentrato sulla tenda da sole aperta parzialmente inzuppandola d’acqua per evitare il propagarsi dell’incendio. Allertata dalla titolare sul posto è arrivata poco dopo una squadra dei vigili del fuoco di Lonigo che nel giro di una mezz’ora d’ora ha spento l’incendio il cui calore ha fatto scoppiare la vetrata del bar per poi mettere in sicurezza il locale. «Un incomprensibile e inqualificabile gesto di cattiveria » commenta sconsolata la quarantenne titolare Alida Belcaro che gestisce da tredici anni il locale preso di mira in passato dalla banda delle slot machine con due incursioni notturne e riaperto attorno a mezzogiorno tra lo sconcerto dei primi avventori nel notare le conseguenze dell’incendio. «Si tratta di un episodio fortunatamente isolato per la nostra realtà riconducibile con tutta probabilità ad una deprecabile ragazzata in quanto un eventuale gesto intimidatorio avrebbe avuto ben altre modalità» commenta il consigliere comunale delegato alla sicurezza Luigi Pozza constatando poi «il sensibile calo di furti grazie al capillare monitoraggio del territorio con le telecamere di videosorveglianza» . Proprio le immagini di queste ultime potrebbero aiutare nelle indagini i carabinieri di Noventa dopo i primi rilievi eseguiti sul posto dai colleghi di Sossano per individuare i responsabili. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.B.
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