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08.06.2017

Don Rodrigo dei Berici
conquista gli studenti

Foto di gruppo a villa Fracanzan Piovene per la 3a B. GUARDUCCI
Foto di gruppo a villa Fracanzan Piovene per la 3a B. GUARDUCCI

Guide turistiche per un giorno, sulle orme del misterioso Paolo Orgiano, il “Don Rodrigo dei Berici” e alla scoperta delle bellezze del territorio.

È l’esperienza didattica e culturale che ha visto impegnati gli alunni di 3aB della scuola media “Tito Livio” di Bresseo di Teolo (sui colli Euganei) con il progetto “Orgiano...e i suoi Promessi Sposi”.

«Avevo insegnato ad Orgiano parecchi anni fa - racconta l’insegnante di matematica e scienze Maria Ebe Bertini - e mi aveva affascinata la figura di Paolo Orgiano. Ci tenevo a farla conoscere ai ragazzi della scuola dove ora lavoro. Grazie al supporto dell’insegnante di lettere Elisabetta Barbaro, alla disponibilità dimostrata dagli uffici comunali di Orgiano e alla collaborazione dell’assessorato alla cultura, ci siamo trovati a nostro agio e tutto è andato a buon fine».

L’iniziativa, durata circa un anno, si è svolta in due fasi e ha coinvolto, tra ragazzi e genitori, una cinquantina di persone. «A metà dicembre gli insegnanti e gli alunni - spiega l’assessore Marco Ongaro che li ha accompagnati - hanno fatto visita, assieme ad una guida, a Villa Fracanzan Piovene e ai pannelli itineranti su Paolo Orgiano, che si trovano all’interno della scuola elementare. Quache giorno fa, nel corso di una seconda visita, gli studenti, sulla base di quanto ascoltato, del materiale ricevuto e dopo essersi documentati, hanno illustrato alle loro famiglie la storia della Villa e messo in evidenza, per quanto riguarda i pannelli, le analogie e le differenze con i personaggi descritti da Alessandro Manzoni».

A rendere ancora più meritevole il programma, la scelta di «far esporre davanti ai genitori, con la supervisione delle insegnanti di lingua straniera – precisa la professoressa Bertini- le vicende legate a Paolo Orgiano, in francese, inglese, spagnolo ed albanese». Il bilancio è positivo: «I ragazzi sono rimasti colpiti da questi luoghi facilmente raggiungibili, a pochi chilometri da casa e che offrono lo spunto per affrontare argomenti, oggetto di studio, in modo più stimolante. Speriamo di poter ripetere l’iniziativa, con le future terze».

Laura Guarducci
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