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12.08.2017

Babbi Natale in estate
In 350 sui colli in Vespa

Rosso il colore d’obbligo per il Natale ad agosto. GUARDUCCI
Rosso il colore d’obbligo per il Natale ad agosto. GUARDUCCI

Babbo Natale passa anche d’estate. «È stato a Orgiano il Natale più caldo del secolo, con 40 gradi all’ombra, altro che Dubai o Il Cairo!», hanno commentato, con il sorriso, alcuni dei numerosi partecipanti al riuscito evento, a scopo benefico, “Natale ad Agosto”, organizzato nel cortile della scuola secondaria di primo grado “G. Piovene”, dal “Zerotreuno 031 Vespa Movement”, con il supporto della Pro Loco. Per la prima volta, è stato scelto questo tema ed originale “dress code”, per il sentito raduno, ormai all’8a edizione, di questo attivo gruppo di Orgiano, formato da una trentina di appassionati, tra i 20 e i 40 anni.

Grande successo con 350 Vespe, d’epoca e non (dagli anni Cinquanta ad oggi), provenienti da tutto il Triveneto (fra cui Chioggia, Porto Viro, Montagnana, Vicenza, Montegrotto, Val d’Alpone), tutte rigorosamente “decorate” a tema natalizio: alcune a mo’ di slitta, con la renna attaccata davanti, altre mascherate da abete. Ma lo stupore maggiore l’hanno suscitato i conducenti, tutti travestiti, nonostante le temperature roventi, da Babbo Natale, con barba, stivali e guanti.

Filippo De Toni, del club “Vespisti per caso”, di Mestrino, vestito da renna, ha vinto il premio come “miglior personaggio”, mentre Fausto Marin di Noventa Vicentina, in sella ad una Lambretta Sidecar, è stato valutato il “miglior Babbo Natale”.

Ma da Santa Claus non potevano non arrivare regali: «Abbiamo deciso di devolvere l’incasso di 750 euro - dice Simone Scalzotto, presidente di 031 Vespa Movement- alla comunità terapeutica riabilitativa protetta “L’Ostello”, a Colloredo di Sossano, che si occupa di bambini affetti da disturbi psichiatrici».

A tal fine sono state organizzate una lotteria e una inusuale “gara di lentezza”, con una quota d’iscrizione. «Si trattava di percorrere, in Vespa, venti metri, nel tempo più lungo possibile, lavorando di frizione e restando in equilibrio – spiega Scalzotto - senza appoggiare i piedi». Il più lento è stato Marco Gebib, di Sottomarina. E poi via al tour attraverso i Berici.

Laura Guarducci
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