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30.10.2017

Muore nello scontro giocatrice di calcio a 5

Giorgia Bilato era portiere dell’Asd Calcio a 5 Noventa. É morta prima di andare alla partitaIl luogo dell’incidente dove è rimasto ferito anche un imprenditore
Giorgia Bilato era portiere dell’Asd Calcio a 5 Noventa. É morta prima di andare alla partitaIl luogo dell’incidente dove è rimasto ferito anche un imprenditore

Era smontata dal lavoro per dedicarsi al calcio a 5, una delle sue due grandi passioni: l’altra erano gli animali. Sabato sera erano separate da una quindicina di chilometri l’una dall’altra. In mezzo, una strada insidiosa, lungo la quale si sono spenti per sempre sogni e ambizioni di una giovane di 22 anni.

La padovana Giorgia Bilato, perito agrario in un’azienda agricola di Camisano e giocatrice di calcetto in forza al Noventa, ne aveva di sogni. Li stava realizzando con la sua tenacia e voglia di vivere, brutalmente annientate l’altra sera nella tragedia avvenuta a Gazzo Padovano. In un frontale fra la sua Opel Corsa e la Volkswagen Touareg, condotta da N. P., cinquantenne artigiano del posto, la sfortunata Giorgia ha perso la vita. Un colpo terribile che ha fermato le lancette del tempo alle 19 in una semicurva di via Roma, lungo la provinciale 27 Giarabassa.

Giorgia aveva staccato un po’ prima dal lavoro per poter disputare la partita di calcetto serie C con la maglia del Noventa calcio a 5. Sarebbe stata la sua prima gara di campionato. In campo avrebbe sfidato le ragazze del Villa Imperiale Planet di Galliera Veneta. L’appuntamento era per le 19.15 al palasport di Cittadella. Lì l’attendevano le sue compagne di squadra. Giorgia, purtroppo, non è mai arrivata. Aveva lasciato l’azienda agricola Grandis di Camisano prima delle 19. Generalmente non faceva quella strada per tornare nell’abitazione di Via Gomiero 26, ai confini tra Piazzola e Villafranca, ma era la più corta per arrivare a Cittadella. Oltrepassato il semaforo di Gazzo, si stava dirigendo verso Due Albere. Era appena entrata nella semicurva. Dall’altra parte invece rincasava l’imprenditore di Grossa.

Le due auto si sono scontrate violentemente e Giorgia è morta sul colpo. Il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. L’imprenditore invece, dolorante agli arti e sotto choc, è stato portato al pronto soccorso di Cittadella in codice rosso. Ora è ricoverato al reparto di Ortopedia ma non è in pericolo di vita. La provinciale è rimasta chiusa per più di 4 ore, il tempo necessario alla polstrada di Padova di eseguire i rilievi, far trasportare la salma all’obitorio di Cittadella e rimuovere i veicoli, entrambi posti sotto sequestro. La Procura di Padova ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale per ricostruire la dinamica. Nello stesso posto, 19 anni fa, perse la vita un altro giovane, Davide Pajetta, di Gazzo. Anche allora come oggi, una tragedia enorme e una famiglia segnata dal dolore. «A casa non tornerà più», ripete mamma Caterina in lacrime e completamente sconvolta guardando la foto della figlia. «Sapevamo che dopo il lavoro aveva la partita, quindi eravamo sereni», racconta papà Maurizio nello strazio. «Poi in tarda serata è arrivata la polizia a casa - raccontano i genitori - È terribile». La notizia della tragedia solo ieri mattina è arrivata alle compagne e allo staff tecnico. Pensavano che Giorgia non avesse potuto raggiungerli per questioni di lavoro.

Paola Pilotto
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